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La storia in nazionale di Giuseppe Giannini è legata al nome di mister Azeglio Vicini. Fu l’allenatore romagnolo a fare esordire il centrocampista della Roma in nazionale, dopo averlo avuto nella sua Under 21.

Il “principe” di Roma Giannini giocò la sua prima gara in azzurro il 6 dicembre 1986 nella partita contro Malta. Dopo aver ottenuto la qualificazione ad Euro ’88, il calciatore giallorosso venne convocato per gli europei giocati in Germania dove dimostrò tutto il suo talento. Quella era un’Italia giovane, che fu protagonista di un buon europeo e che fu eliminata in semifinale dall’Unione Sovietica di Lobanovski.

Un’altra esperienza fondamentale con la maglia azzurra per Giannini fu sicuramente il mondiale di Italia’90. In quell’occasione Giannini insieme a De Napoli costituiva il perno del centrocampo. Il talento romano disputò un buon mondiale e fu autore anche di un gol nella partita contro gli Usa.

Il principe giocò in nazionale fino al 12 ottobre 1991. In quella partita gli azzurri non andarono oltre il pari contro l’Urss, perdendo clamorosamente il pass per la qualificazione ad Euro’92.

Con l’avvento in panchina di Arrigo Sacchi, il centrocampista giallorosso non venne più preso in considerazione per la nazionale.

Chiuderà così la sua esperienza con la maglia italiana con 47 presenze e 6 reti.

 

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