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L’epilogo della Coppa Uefa 1986-87 è stato forse uno dei più sorprendenti della storia di questo torneo. Le quattro semifinaliste che si diedero battaglia per la vittoria finale furono le seguenti: Dundee Utd, Borussia Mönchengladbach, Göteborg e Swarovski Tirol.

Alla vigilia della competizione le due favorite erano il Barcellona e l’Inter, che in effetti nei primi turni dimostrarono di avere qualcosa in più rispetto alle altre squadre. Ma la svolta decisiva del torneo ci fu nei quarti di finale, dove clamorosamente i blaugrana persero contro il Dundee sia in Scozia (1-0) che in Spagna (2-1), e l’Inter fu eliminata dal Goteborg. I nerazzurri, dopo un discreto pareggio a reti inviolate in Svezia,  pareggiarono 1-1 a Milano subendo il gol del pareggio al 78′, rete che costò carissima a Zenga e compagni. Anche il Torino fu eliminato a sorpresa nei quarti di finale perdendo in Austria contro il Swarovski Tirol.

Le due semifinali furono senza storia: il Goteborg surclassò lo Swarovski Tirol con un risultato complessivo di 5-1, mentre il Dundee riuscì ad avere la meglio sui tenaci tedeschi del Borussia Mönchengladbach.

Ci si trovò quindi di fronte ad una finale inedita, dove comunque gli svedesi sembravano essere favoriti considerando la maggiore caratura sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista dell’esperienza internazionale.

La partita d’andata della finalissima fu giocata a Goteborg il 6 maggio 1987, e vide la vittoria di misura della compagine svedese grazie ad un gol di Pettersson. Il ritorno fu giocato due settimane dopo in Scozia: fu il Goteborg a passare in vantaggio con Nilsson. Il Dundee riuscì a pareggiare con Clark, ma ormai era troppo tardi. Il risultato di 1-1 permise al Goteborg  di vincere la Coppa Uefa per la seconda volta nella sua storia dopo la vittoria dell’edizione 1981-82

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