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Il Bologna allenato da Maifredi si presentava ai nastri di partenza della stagione 1989-90 con una squadra composta da un giusto mix tra giovani e calciatori esperti. Facevano parte della rosa emiliana giocatori con una passato glorioso come Giordano, Cabrini, Pecci e Bonini, coadiuvati da giovani molto interessanti come Luppi, De Marchi, Cusin ed il brasiliano Geovani.

L’avvio di stagione fu subito molto positivo con due pareggi consecutivi contro Juventus e Inter, e la netta vittoria alla quarta giornata nella sfida con il Bari. Gran parte del merito di quel Bologna così organizzato e spumeggiante era di Gigi Maifredi, profeta del calcio champagne, che riuscì a dare alla squadra una precisa identità grazie anche al lavoro svolto nelle stagioni precedenti. La compagine del presidente Corioni disputò un campionato al di sopra di qualsiasi aspettativa, raggiungendo addirittura l’ottavo posto che voleva dire qualificazione in Coppa Uefa; infatti in quella stagione la Juventus vinse sia Coppa Italia che Coppa Uefa, la Sampdoria vinse la Coppa delle Coppe ed il Milan la Coppa dei Campioni. Queste vittorie consentirono le ulteriori qualificazioni europee di Roma, Atalanta e Bologna. 

Tra i tanti calciatori bolognesi che si misero maggiormente in evidenza vi fu sicuramente Bruno Giordano, che nonostante la non più giovane età, fu protagonista di una grande stagione coronata da 33 presenze e 7 reti.

Per Maifredi, dopo tre grandi stagioni alla guida dei felsinei, arrivò la chiamata della Juventus ma purtroppo la sua esperienza nel capoluogo piemontese si rivelò molto negativa, e pose praticamente fine alla sua carriera d’allenatore in Serie A.

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