Seul’88: il quarto posto della nazionale olimpica italiana

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La nazionale azzurra si presentava alle Olimpiadi di Seul nel 1988 con una squadra di ottimo livello dal punto di vista tecnico, in cui vi era il giusto mix tra giovani talenti e calciatori esperti.

Ecco la rosa completa dei convocati: 1 Tacconi, 2 Cravero, 3 Carnevale, 4 De Agostini, 5 Ferrara, 6 Tassotti, 7 Colombo, 8 Pellegrini, 9 Brambati, 10 Carobbi, 11 Crippa, 12 Giuliani, 13 Virdis, 14 Rizzitelli, 15 Galia, 16 Iachini, 17 Desideri, 18 Mauro, 19 Evani, 20 Pagliuca. L’allenatore era Francesco Rocca.

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Nella fase a gironi l’Italia fu inserita nel girone B con Guatemala, Iraq e Zambia.

Nella gara contro il Guatemala gli azzurri dominarono con il risultato di 5-2 con reti di Carnevale, Evani,Virdis, Ferrara e Desideri. Nella seconda partita però arrivarono le dolenti note; infatti la compagine di Rocca fu surclassata dallo Zambia, che si impose per 4-0. Un risultato totalmente inaspettato e che suscitò enormi critiche in patria. Per fortuna nella partita decisiva per la fase successiva, gli azzurri riuscirono a vincere contro l’Iraq per 2-0 (reti di Rizzitelli e Mauro).

Ai quarti di finale l’Italia affrontava la Svezia. Una partita sofferta che l’Italia riuscì a risolvere solo nei tempi supplementari; al vantaggio iniziale di Virdis rispose all’ 84 Hellstrom, gli azzurri si qualificarono alle semifinali grazie ad un rocambolesco gol di Crippa nel primo tempo supplementare.

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In semifinale gli uomini di Rocca trovarono la fortissima Unione Sovietica. L’Italia passò in vantaggio grazie al solito fiuto del gol di bomber Virdis, ma i sovietici riuscirono a pareggiare al 78′. La partita si risolse ai supplementari dove un’Italia stanca dovette cedere il passo a degli avversari più freschi. Narbekovas e Mychajlyčenko portarono la compagine sovietica sul 3-1, Carnevale riuscì ad accorciare le distanze a due minuti dalla fine.

Gli azzurri però potevano ancora conquistare il bronzo nella finale per il terzo posto contro la Germania. In realtà la partita fu senza storia; infatti la Germania strapazzò gli uomini di Rocca, ormai stremati, per 3-0 con reti di Klinsmann, Kleppinger e Schreier. Un’altra occasione sprecata per l’Italia dopo il secondo posto agli europei under 21 nel 1986 e l’eliminazione in semifinale ad Euro ’88.

Tra i protagonisti della nazionale olimpica c’era anche il terzino della Fiorentina Stefano Carobbi, che nel nostro libro “Storie di un altro Calcio” (Edizioni Ultra sport) ha voluto ricordare quella esperienza:

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«L’Olimpiade del 1988 fu entusiasmante e credo che anche per un calciatore partecipare ai giochi olimpici sia qualcosa di unico e irripetibile. In realtà con l’arrivo di Rocca iniziarono ad esserci alcune frizioni tra il mister e una parte del gruppo, che forse un pochino ci frenarono. Purtroppo in Italia quella partecipazione olimpica viene ricordata solo per la partitaccia contro lo Zambia, ma in realtà dopo quella gara cambiammo completamente marcia. Il mister, con cui ebbi ottimi rapporti, modificò la formazione ed io iniziai a giocare con maggiore continuità. Perdemmo solamente ai supplementari contro una grandissima Unione Sovietica e molto probabilmente se avessimo superato quell’ostacolo ora staremmo qui a parlare di una grande impresa visto che ci saremmo qualificati per la finale».

1988 Olympic Games, Seoul, South Korea, Football, Zambia 4 v Italy 0, The Italian team pose for a team line up before the match (Photo by Bob Thomas/Getty Images)

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