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Nella prima fase dei mondiali del 1986 giocati in Messico, la sorpresa fu sicuramente la Danimarca allenata dal tedesco Sepp Piontek. I danesi avevano una squadra ricca di talento che praticava un gioco offensivo e poteva annoverare tra le sue fila calciatori del calibro di Michael Laudrup, Preben Larsen Elkjaer, Allan Simonsen, Klaus Berggreen, Morten Olsen ecc.

L’inizio dell’avventura messicana per la Danimarca fu entusiasmante; infatti dopo aver sconfitto 1-0 la coriacea Scozia,demolirono l’Uruguay con il risultato di 6-1! sugli scudi Elkjaer autore di una tripletta. Ma non finisce qui: nell’ultima partita la compagine allenata da Piontek riuscì a vincere anche contro lo squadrone della Germania Ovest chiudendo la fase a gironi a punteggio pieno e al primo posto.

E’ chiaro che da quel momento in poi la compagine nordica iniziava ad essere considerata una delle favorite alla vittoria finale.

Purtroppo però la favola danese era destinata a concludersi prima del tempo: negli ottavi di finale Laudrup e compagni affrontarono la Spagna di Butragueno. In realtà anche quella partita iniziò bene per la Danimarca che passò in vantaggio con Olsen, ma dopo quella rete gli spagnoli salirono in cattedra pareggiando nel primo tempo e dilagando nella ripresa con Butragueno, che riuscì addirittura a siglare quattro reti. Risulato finale: Danimarca-Spagna 1-5. Un risultato sorprendente e pesantissimo per la squadra nordica, che evidentemente aveva speso troppe energie fisiche e mentali nella prima parte del mondiale.

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