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La fase finale del Campionato Europeo del 1984 fu giocata in Francia dal 12 al 27 giugno. Le otto finaliste era le seguenti: nel girone A c’erano i padroni di casa della Francia, la Danimarca, il Belgio e la Yugoslavia, invece il girone B era composto da Spagna, Germania Ovest, Portogallo e Romania.

La favorita del torneo era sicuramente la Francia allenata da Hidalgo, che oltre a giocare in casa aveva tra le sue file giocatori di grande qualità come Platini, Tigana, Giresse, Bellone ecc.

Il girone A fu dominato proprio dai transalpini che riuscirono a vincere tutte le partite, l’altra qualificata fu la Danimarca. I danesi in quel periodo avevano una delle squadre più forti della loro storia ; infatti in quella compagine vi erano calciatori come Elkjaer, Laudrup, Olsen, Berggren e Arnesen che in poco tempo portarono la Danimarca ad essere una delle squadre più complete del panorama calcistico europeo.

Nel girone B si qualificarono la Spagna ed il Portogallo. A sorpresa ci fu l’eliminazione della Germania Ovest di Rummenigge e la delusione del Belgio, che non riuscì a ripetere l’exploit dell’europe di quattro anni prima quando arrivò in finale.

Le semifinali, Francia-Portogallo e Spagna-Danimarca, furono due gare tiratissime.

Nella prima semifinale giocata a Marsiglia il 23 giugno 1984, la Francia riuscì ad avere la meglio sui portoghesi solo nei tempi supplementari grazie ad un gol all’ultimo minuto di Michel Platini. Nell’altra semifinale furono i rigori a decidere la finalista: i tempi regolamentari si chiusero sull’1-1 con reti di Lerby e Maceda, ai calci di rigore fu decisivo l’errore di Elkjaer che portò gli iberici in finale.

Nella finalissima giocata a Parigi il 27 giugno, la Francia dimostrò una qualità superiore rispetto agli spagnoli e chiuse la partita nel secondo tempo con i gol del solito Platini su punizione (capocannoniere del torneo con 9 reti) e di Bellone.

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