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Abbiamo intervistato Carletto Perrone un protagonista importante del calcio degli anni ’80 e ’90, che con le maglie di Atalanta e Bari ha calcato i campi della Serie A dal 1989 al 1994:

Lei ha giocato in Serie A con Bari e Atalanta, quali sono i ricordi più belli legati a quelle stagioni? 

I ricordi sono davvero tanti e per me non è facile scegliere, ma  in maglia biancorossa sicuramente non posso dimenticare la vittoria della Mitropa Cup con il mio gol in finale contro il Genoa. Tra l’altro quella fu l’ultima partita giocata al vecchio stadio Della Vittoria prima del trasferimento al San Nicola. Con i bergamaschi invece ricordo principalmente due partite: Fiorentina-Atalanta 0-1 con un mio gol al 92′, quella ancora oggi rimane l’ultima vittoria allo stadio Franchi. Un’ altra grande emozione per me fu la grande vittoria contro la Juventus a Torino; era la Juve di Baggio, Vialli, Moller ecc. in quell’occasione siglai il gol del vantaggio e fui l’autore dell’assist per la rete di Ganz.

In quegli anni ha avuto modo di giocare con compagni di squadra importanti dal punto di vista tecnico. Ci potrebbe fare tre nomi di quelli che secondo lei avevano maggiore qualità? Quale invece dei suoi ex compagni ha avuto una carriera inferiore alle aspettative?

In realtà potrei fare tanti nomi ma se devo sceglierne solo tre dico Ganz, Maiellaro e Di Gennaro per quanto riguarda i calciatori italiani invece per quanto riguarda i miei ex compagni stranieri scelgo Caniggia , Alemao e Montero. Tra i calciatori che avrebbero meritato maggiore fortuna dico senza ombra di dubbio Eligio Nicolini, aveva grande qualità.

Di cosa si occupa in questo momento?

Attualmente sto allenando una squadra di Eccellenza: il Giorgione di Castelfranco Veneto

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