6214218377186418

Abbiamo avuto il piacere di ascoltare Gianpiero Piovani, un altro protagonista del calcio degli anni ‘90 e bandiera del Piacenza tutto italiano allenato da Gigi Cagni.

Lei ha giocato con il Piacenza dal 1990 al 2001, in particolare rimarranno storiche quelle cinque stagioni consecutive in Serie A con il famoso Piacenza “tutto italiano”, di cui lei era una bandiera. Quali sono i ricordi più belli legati a quelle stagioni nella massima serie?

Sicuramente gli 11 anni di Piacenza sono stati fantastici considerando il fatto che la squadra era tutta italiana e tutti i giocatori arrivavano da categorie inferiori come l’allenatore dal resto. La soddisfazione di ottenere dei risultati è stata sicuramente importante per noi per la società e i tifosi che sono sempre stati un punto fondamentale per la nostra crescita e soprattutto per il sottoscritto. Arrivare a giocare in serie A contro corazzate come Juventus, Milan, Inter, Roma e tante altre è stata per noi la classica ciliegina sulla torta. Ricordi indelebili che hanno fatto la storia di questa gloriosa società. Mai mi sarei aspettato un giorno di arrivare a giocare a certi livelli ed essere un punto di riferimento per i miei compagni più giovani che mi chiedevano consigli quotidianamente. Credo che questa sia una soddisfazione personale importante.

In quegli anni ha giocato con compagni di squadra importanti dal punto di vista tecnico. Ci potrebbe fare tre nomi di quelli che secondo lei avevano maggiore qualità?

Ricordo di aver visto tanti compagni di squadra dotati tecnicamente ma se devo farti 3 nomi dico sicuramente Daniele Moretti, Giovanni Stroppa e Sergio Volpi

Quale invece dei suoi ex compagni ha avuto una carriera inferiore alle aspettative?

Giocatori che hanno fatto meno di quello che mi aspettavo dico ancora Moretti perché aveva qualità per poter provare a giocare in squadre più importanti ma nessuno gli ha dato la possibilità di provare un’emozione diversa.

Oggi allena il Sassuolo femminile, come si trova in questa sua nuova veste? e in generale qual è il livello del calcio italiano femminile in questo momento?

Allenare le ragazze è veramente bello perché loro in campo non si risparmiano mai danno sempre il massimo quando sono chiamate in causa sia in gara che in allenamento. Diciamo che il calcio Femminile ad oggi è in forte crescita e la qualificazione ai mondiali della nostra Nazionale ne è la dimostrazione. Credo anche che con l’entrata di Club importanti si sia alzata notevolmente l’asticella. Noi come tecnici abbiamo il dovere di far crescere queste ragazze con grande passione. Concludo dicendo che queste calciatrici meriterebbero un contratto da professionista per la grande passione e l’umiltà che dimostrano di avere ogni giorno. Sono sicuro che ci arriveremo presto.

(A cura di Giovanni Fusco)

Posted in Calcio


Rispondi