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Continuano le interviste esclusive di Altro Calcio, oggi abbiamo incontrato Oberdan Biagioni ex calciatore di Foggia, Udinese, Cosenza e Fidelis Andria.

Quale considera il momento più bello della sua carriera ?

Sicuramente la stagione 1992-93 con il Foggia allenato da Zeman. Era la mia prima esperienza in Serie A e disputai un ottimo campionato. Quella era una squadra piena di giovani provenienti dalle serie inferiori con cui esprimevamo un calcio innovativo e divertente.

Sin da giovanissimo è stato considerato un grande talento e riuscì ad avere anche un buon impatto con la Serie A. Cosa le è mancato per la consacrazione definitiva nella massima serie?

In effetti nella mia carriera avrei potuto fare qualcosina in più, ma fuori dal campo ero troppo istintivo e dicevo sempre quello che pensavo. Questo mi ha portato a commettere degli errori e a fare alcune scelte sbagliate. Comunque non ho grandissimi rimpianti, nonostante tutto sono riuscito a togliermi le mie soddisfazioni.

Durante l’arco della sua carriera ha realizzato diversi gol, a quale di questi è maggiormente legato ?

Un gol a cui sono rimasto particolarmente legato è stato quello che realizzai quando giocavo con il Cosenza in una partita contro l’Ancona. Fu un’ azione personale particolarmente bella dal punto di vista tecnico: partii da metà campo e dopo aver superato un paio di avversari riuscì a far gol con un bel tiro dal limite.

Ricordo con piacere anche una bellissima rete che realizzai con la maglia della Fidelis Andria contro il Padova in Serie B.

Ha avuto modo di giocare con calciatori importanti, ma quale è stato in assoluto il suo ex compagno di squadra che aveva qualcosina in più rispetto agli altri?

Sicuramente Igor Kolyvanov. L’attaccante russo era veramente fortissimo e a mio avviso, anche per colpa di alcuni infortuni, ha avuto una carriera inferiore rispetto a quelle che erano le sue enormi potenzialità. Quando era in giornata faceva la differenza. Raramente nella mia carriera ho visto altri calciatori con quelle qualità.

Di cosa si occupa attualmente?

Fino ad un mese fa allenavo il Messina in Serie D, ma in seguito ho preferito lasciare dopo alcuni screzi con il presidente. Comunque non ho mai avuto discussioni riguardanti l’aspetto tecnico-tattico della squadra, ma c’erano problemi importanti che riguardavano gli aspetti organizzativi del club. Mi è dispiaciuto anche perché dopo il mio arrivo la compagine siciliana si era ripresa e avevamo anche raggiunto la finale di Coppa Italia.

 

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