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Oggi analizziamo la classifica marcatori della serie A 1991/92, un altro campionato con degli altissimi valori tecnici in campo e che si concluse con la vittoria dello scudetto da parte Milan allenato da Fabio Capello, che aveva a disposizione una vera e propria corazzata.

Il bomber principe di quel campionato fu il cigno di Utrecht Marco Van Basten, che realizzò 25 gol, dietro di lui un altro campione come Roberto Baggio a quota 18 reti.

Sul podio troviamo una sorpresa: l’attaccante del Foggia Ciccio Baiano. Il bomber dei satanelli, favorito anche dal gioco ultra-offensivo di Zeman, fu protagonista di una stagione straordinaria mettendo a segno 16 gol e guadagnando anche la prima convocazione in nazionale.

Con 15 realizzazioni troviamo il mitico brasiliano Careca, un altro attaccante formidabile che in quegli anni era una presenza fissa nella graduatoria dei marcatori.

Dietro il calciatore del Napoli con 13 gol c’erano tre bomber di livello internazionale come il giovane argentino Batistuta ed i laziali Riedle e Ruben Sosa.

Il Napoli, oltre a Careca, poteva contare anche sul grande estro di Gianfranco Zola (12 reti per lui). Un gradino sotto il numero dieci sardo, altri quattro nomi d’eccezione: Platt, Skuhravý, Vialli e Signori.

Platt e Skuhravý giocavano rispettivamente nel Bari e nel Genoa e dopo aver disputato un grande mondiale nel 1990, erano riusciti a farsi strada anche nel nostro campionato. Vialli disputò una buona annata dopo la vittoria dello scudetto della stagione precedente e Beppe Signori insieme al già citato Baiano e Rambaudi formava un tridente incredibile in un Foggia indimenticabile.

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