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Il Camerun fu sicuramente la vera sorpresa dei campionati del mondo di Italia ‘90. La compagine africana arrivò sino ai quarti di finale, dove fu eliminata dall’Inghilterra soltanto dopo i tempi supplementari.

Protagonista indiscusso dei leoni d’Africa fu l’attaccante Roger Milla.

Milla era un veterano di quella formazione, aveva 38 anni e vantava già una partecipazione ai mondiali, quelli giocati in Spagna nel 1982. Vista la sua età partiva dalla panchina e questo alimentò ancora di più la curiosità e la voglia di vederlo in campo in quanto diventò ben presto il talismano di quel Camerun.

Nella prima partita N’Kono e compagni superarono addirittura l’Argentina campione del mondo in carica, ma il capolavoro di Milla arrivò nella seconda gara giocata a Bari contro la Romania. La partita sembrava avviarsi stancamente verso lo 0-0, risultato che poteva accontentare entrambe le squadre, ma il tecnico africano decise di buttare nella mischia Roger che nel giro di dieci minuti realizzò una doppietta festeggiata con il suo tipico balletto nei pressi della bandierina, un’immagine che in breve tempo diventò uno dei simboli di quel mondiale.

Ma la favola di Milla continuò…

Nella partita degli ottavi di finale giocata a Napoli contro la Colombia, il Camerun si trovò a fronteggiare l’ottima tecnica dei centrocampisti colombiani, che riuscirono ad avere in mano il pallino del gioco. Il risultato rimaneva inchiodato sullo 0-0 e così si andò ai supplementari. Ancora una volta fu Milla a sbloccare il risultato con una fiammata delle sue dopo un’ottima combinazione con il compagno di reparto Omam-Biyik. Ma non è finita qui: il portiere Higuita ne combinò una delle sue uscendo palla al piede quasi fino a centrocampo, a quel punto l’espertissimo Roger rubò la sfera allo spericolato numero uno colombiano ed involandosi verso l’area avversaria depositò facilmente in rete. La Colombia accorciò le distanze, ma ormai era troppo tardi. Il Camerun grazie al suo vecchio bomber riuscì ad ottenere una storica qualificazione ai quarti di finale.

Roger Milla ad Italia ‘90 realizzò in tutto quattro reti subentrando sempre dalla panchina, a livello realizzativo fecero meglio di lui soltanto Schillaci e Skuhravý.

Dopo quel mondiale fu anche messa in dubbio l’età dell’attaccante camerunense; infatti da alcune fonti trapelò come in realtà Milla non avesse 38, ma addirittura qualche anno in più. Il diretto interessato smentì quella che liquidò come una diceria, ma il dubbio rimane ancora oggi. Molto probabilmente la sua età reale non la conosceremo mai, ma forse è meglio così in quanto tutto questo alimenta ancora di più la bellezza di una storia, che sembra appartenere ad un calcio ormai lontano anni luce rispetto a quello patinato di oggi.

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