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Gli azzurri allenati da Cesare Maldini alla vigilia delle Olimpiadi di Barcellona del 1992 erano tra le compagini favorite per la conquista della medaglia d’oro visto che erano i campioni d’Europa in carica, titolo vinto soltanto un mese e mezzo prima.

Ecco i convocati italiani per le Olimpiadi:

Francesco Antonioli, Mauro Bonomi, Giuseppe Favalli, Luca Luzardi, Salvatore Matrecano, Alessandro Orlando, Stefano Rossini, Mirko Taccola, Rufo Emiliano Verga, Dino Baggio, Angelo Peruzzi, Eugenio Corini, Dario Marcolin, Gianluca Sordo, Renato Buso, Pasquale Domenico Rocco, Marco Ferrante, Alessandro Melli, Roberto Muzzi.

Gli azzurrini furono inseriti in un girone che sulla carta appariva piuttosto abbordabile (con Usa, Kuwait e Polonia), ma in realtà la qualificazione si rivelò molto più complicata del previsto.

Nella prima gara contro gli Stati Uniti, giocata a Barcellona il 24 luglio 1992, la squadra di mister Maldini vinse con il risultato di 2-1 grazie alle reti di Melli ed Albertini. Una buona prova dell’Italia, ma che aveva fatto intravedere qualche crepa soprattutto in fase difensiva. Nella seconda partita contro la Polonia gli azzurrini subirono una vera batosta: i polacchi surclassarono Albertini e compagni con un netto 3-0, un risultato che metteva nei guai i campioni d’Europa under 21 che vedevano praticamente sfumare il primo posto.

Per fortuna nella gara contro il Kuwait fu Alessandro Melli a togliere le castagne dal fuoco grazie ad una grande azione personale con la quale portò in vantaggio gli azzurri. Una vittoria fondamentale per la qualificazione ai quarti di finale, ma in verità un’altra gara sottotono per la nostra nazionale, che vinse con uno striminzito 1-0. L’impressione era che l’Italia non fosse arrivata alle Olimpiadi in una buona condizione atletica, la squadra sembrava essere la brutta copia di quella che solo un mese e mezzo prima aveva trionfato ai campionati europei di categoria. Il secondo posto nel girone metteva l’Italia nella difficile condizione di dover affrontare i padroni di casa della Spagna. Gli iberici potevano contare su una squadra fortissima con elementi del calibro di Guardiola, Luis Enrique, Kiko e Abelardo.

Gli azzurri nella partita dei quarti di finale contro gli spagnoli si schierarono in campo con la seguente formazione:

Antonioli, Verga, Luzardi, Matrecano, Favalli; Rocco, Albertini, D.Baggio, Marcolin; Buso, Melli

La Spagna riuscì sin da subito ad imporre il proprio ritmo di gioco e gli uomini di Cesare Maldini apparvero in difficoltà. Al 38’ gli iberici passarono in vantaggio grazie ad un bel gol di Kiko, che con un bellissimo colpo sotto superò Antonioli. Nella ripresa Melli e compagni ebbero una buona reazione e a pochi minuti dalla fine l’Italia trovò anche il pareggio con Luzardi, ma il gol fu annullato per un fuorigioco piuttosto dubbio.

Purtroppo per gli azzurrini il sogno di conquistare una medaglia terminò in quella partita. E’ chiaro che ci fu tanta amarezza per quella eliminazione e soprattutto per la bruttissima gara giocata contro la Polonia dove tra l’altro l’Italia rimase in 9 per le espulsioni di Luzardi e Corini. Senza quella sconfitta gli azzurri avrebbero affrontato nei quarti di finale l’abbordabile Qatar e molto probabilmente il risultato di quella Olimpiade sarebbe stato completamente diverso. A salvarsi in quella spedizione furono in pochi, uno di questi fu sicuramente l’attaccante del Parma Alessandro Melli, che dimostrò di essere ormai diventato un calciatore di livello internazionale.

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