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Nella Serie A 1993/94 c’era una novità importante: la presenza della Reggiana allenata da Giuseppe Marchioro. Gli emiliani tornarono nella massima serie dopo un’assenza durata ben sessantaquattro anni.

La società granata per lo storico ritorno in A non si fece trovare impreparata e allestì una buona squadra arricchita da tre calciatori stranieri del calibro di Taffarel, Futre e Mateut.

Il portiere brasiliano Claudio Taffarel era già alla sua quarta stagione in Italia, avendo difeso precedentemente la porta del Parma, squadra con la quale conquistò la Coppa delle Coppe e la Coppa Italia. Taffarel era titolare nella nazionale brasiliana e dopo l’ottimo campionato vissuto a Reggio Emilia nell’estate del 1994 conquistò la Coppa del Mondo proprio contro gli azzurri allenati da Arrigo Sacchi.

Il portoghese Paulo Futre prima di arrivare in Italia, aveva già vinto una Coppa dei Campioni con il Porto nel 1987, e sempre in quell’anno aveva raggiunto il secondo posto nella classifica del Pallone d’oro dietro all’olandese Ruud Gullit.

Futre arrivò alla Reggiana con tante aspettative, ma purtroppo si infortunò all’esordio con la maglia granata nella gara contro la Cremonese giocata nel novembre 1993. In quell’occasione il talento portoghese si ruppe il tendine rotuleo, e per lui la stagione si concluse in anticipo. Fu un vero peccato, anche perché l’esordio in Serie A fu subito bagnato da un gol in cui mise in mostra tutta la sua classe. E’ sufficiente rivedere quella rete per capire l’enorme tasso tecnico dell’ex talento del Benfica.

Dorin Mateut era alla sua seconda stagione in Serie A, dopo aver già militato nel Brescia allenato dal connazionale Lucescu. Il calciatore rumeno aveva un passato glorioso visto che a soli 20 anni, con la Dinamo Bucarest, aveva vinto la scarpa d’oro dopo aver realizzato la bellezza di 43 reti. Un calciatore di talento che debuttò in nazionale a 18 anni giocando anche i mondiali di Italia ‘90.

E’ chiaro che per una neopromossa come la Reggiana riuscire a piazzare questi tre colpi di mercato così importanti fu un grande risultato, anche se il grande rammarico fu quel grave infortunio a Futre senza il quale molto probabilmente la compagine emiliana sarebbe riuscita a raggiungere una salvezza molto più tranquilla e a porre le basi per traguardi futuri più importanti.

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