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Il Milan nella stagione 1984/85 era in cerca di riscatto dopo il deludente campionato precedente chiuso dai rossoneri a metà classifica.

In panchina ci fu il gradito ritorno di Nils Liedholm, che dopo i grandi risultati ottenuti alla guida della Roma cercava di avviare un ciclo vincente anche con il Milan. Insieme al tecnico svedese arrivò un suo fedelissimo: Agostino Di Bartolomei capitano della Roma campione d’Italia. Oltre all’ex giallorosso, la società rossonera, dopo il flop della stagione precedente di Blissett, cercò di rinforzarsi soprattutto in attacco con gli arrivi di Virdis e del nazionale inglese Hateley. Dall’Inghilterra fu acquistato anche il centrocampista Wilkins, proveniente dal Manchester Utd.

Dal Torino arrivò Terraneo, che diventò il nuovo portiere titolare.

La stagione dei rossoneri fu abbastanza positiva. Dopo la Serie B ed un campionato negativo, il Milan riuscì a qualificarsi nuovamente in Coppa Uefa grazie ad un buon quinto posto. La squadra di Liedholm andò vicinissima anche alla vittoria della Coppa Italia, ma in finale fu fermata dalla Sampdoria. Nella partita d’andata, giocata a Milano, i blucerchiati vinsero con il risultato di 0-1 e al ritorno la Samp, grazie ai gol di Mancini e Vialli, conquistò il trofeo.

Il miglior marcatore di quel Milan fu Pietro Paolo Virdis, che tra campionato e Coppa Italia realizzò in tutto 13 reti. Da ricordare anche l’esordio in Serie A, a soli sedici anni, di Paolo Maldini ed il grande gol di Hateley nel derby contro l’Inter. La foto dell’attaccante inglese mentre colpisce il pallone di testa nel duello aereo contro l’ex Collovati, rimane impressa ancora oggi nella memoria dei tifosi rossoneri.

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