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Massimo Palanca è stato sicuramente uno dei simboli del calcio italiano degli anni settanta e ottanta. Alto circa 1,70 m, 37 di piede (soprannominato per questo piedino), era un calciatore dotato di grande tecnica e fantasia.

Gli anni migliori di Palanca restano legati alla sua esperienza nel Catanzaro. E’ proprio nella città calabrese che l’attaccante, nativo di Loreto, dimostrò tutto il meglio del suo repertorio.

“Piedino” giocò nel Catanzaro dal 1974 al 1981, ma fu proprio nella stagione 1977-78, con 18 reti realizzate, che l’attaccante marchigiano fu determinante per riportare in serie A la compagine calabrese.

Massimo nel campionato successivo, in massima serie, siglò in tutto 18 gol, 10 in campionato e 8 in Coppa Italia, competizione nella quale il Catanzaro raggiunse le semifinali.

Per i tifosi calabresi resterà indimenticabile la tripletta messa a segno da Palanca nella partita contro la Roma allo stadio Olimpico, terminata 1-3 in favore dei calabresi allenati da Carletto Mazzone. Storico il gol che il baffuto attaccante realizzò direttamente da calcio d’angolo. In verità Palanca di reti direttamente dalla bandierina, in serie A, ne segnerà 13. Un vero e proprio record!

Quelli furono gli anni d’oro per l’ex calciatore del Frosinone, che nel dicembre ‘79 venne addirittura convocato nella cosiddetta Nazionale “sperimentale” di Enzo Bearzot.

Grande stagione sia per il Catanzaro che per Palanca, fu quella del 1980-81. In quel campionato i calabresi chiusero all’ottavo posto, mentre Palanca fu il vice-capocannoniere dietro soltanto a Pruzzo e precedendo attaccanti del calibro di Altobelli e Graziani.

L’avventura di Palanca con i giallorossi terminò nel 1981, quando l’attaccante tascabile fu acquistato dal Napoli. Purtroppo in Campania l’ex attaccante del Catanzaro non riuscì mai a dimostrare il suo valore e dopo le parentesi a Como e a Foligno, nel 1986 tornò in Calabria dove visse una seconda giovinezza calcistica. In quegli anni Palanca, grazie ai suoi gol, trascinò il Catanzaro alla promozione in Serie B (1986/87) e nella stagione successiva il Catanzaro sfiorò addirittura la Serie A, che sfuggì per un solo punto.

Palanca lasciò il calcio giocato nel 1990 all’età di 36 anni.

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