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La compagine azzurra, allenata da Francesco Rocca, si presentò a Seul con una squadra di ottimo livello dal punto di vista tecnico, in cui vi era il giusto mix tra giovani talenti e calciatori esperti.
Ecco la rosa completa dei convocati: Tacconi, Cravero, Carnevale, De Agostini, Ferrara, Tassotti, Colombo, Pellegrini, Brambati, Carobbi, Crippa, Giuliani, Virdis, Rizzitelli, Galia, Iachini, Desideri, Mauro, Evani, Pagliuca.
Nella fase a gironi l’Italia fu inserita nel girone B con Guatemala, Iraq e Zambia.
Nella gara contro il Guatemala gli azzurri vinsero con il risultato di 5-2 con reti di Carnevale, Evani, Virdis, Ferrara e Desideri. Nella seconda partita arrivarono le dolenti note: la squadra di Rocca fu surclassata dallo Zambia, che si impose per 4-0. Un risultato totalmente inaspettato e che suscitò enormi critiche in patria. Per fortuna nella partita decisiva per la fase successiva, gli azzurri riuscirono a vincere contro l’Iraq per 2-0 (reti di Rizzitelli e Mauro).
Ai quarti di finale per l’Italia c’era da superare l’ostacolo Svezia. Un match difficile contro una squadra che aveva vinto il proprio gruppo, battendo anche la temibilissima Germania Ovest. Gli azzurri dopo la scoppola presa contro lo Zambia, sembravano comunque essere in un momento positivo.
La nostra nazionale olimpica nella gara contro la Svezia, giocata a Daejeon il 25 settembre 1988, si schierava con questa formazione:
Tacconi, Tassotti, Ferrara, Brambati, De Agostini, Crippa, Iachini, Evani, Virdis, Mauro, Rizzitelli All. Rocca
Nei primi minuti gli azzurri furono molto intraprendenti, soprattutto grazie alle giocate di Massimo Mauro, che con la sua tecnica mise in grande apprensione la retroguardia scandinava. La Svezia riuscì a contenere e a ripartire in contropiede. La prima frazione di gioco si chiuse sullo 0-0.
Nella ripresa, dopo cinque minuti, arrivò il vantaggio azzurro: Evani partì sulla sinistra servendo un ottimo pallone per Virdis, che in dribbling superò due avversari e depositò in rete. Un gol bellissimo!
L’andamento del match sembrava essere favorevole alla squadra di Rocca, ma al 70’ l’arbitro fischiò un rigore molto dubbio in favore degli svedesi. Dal dischetto M. Andersson si fece ipnotizzare da Tacconi, spedendo il pallone al lato. Thern e compagni non mollarono, e all’ 84 raggiunsero il pareggio grazie ad una rete di Hellstrom. Entrarono in campo anche Colombo e Carnevale, rispettivamente al posto di Evani e Rizzitelli, ma furono i tempi supplementari a decidere le sorti di quell’incontro.
Al 98’ Crippa grazie ad un gol rocambolesco riportò in vantaggio gli azzurri. La Svezia cercò in tutti i modi di riequilibrare il match, ma gli uomini di Rocca riuscirono a resistere e a qualificarsi per le semifinali. Un risultato importante su cui, dopo la disfatta contro lo Zambia, in pochi avrebbero scommesso.

 

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