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In quegli anni capitava spesso di assistere ad amichevoli tra squadre di club italiane e nazionali estere. Queste partite venivano giocate o durante la preparazione estiva oppure a stagione in corso, e a volte potevano avere anche finalità benefiche.
Il Milan, il 19 maggio 1992, organizzò un’amichevole di lusso per dare il giusto omaggio a Carlo Ancelotti, che dopo mille battaglie diceva addio al calcio giocato. Come avversario dei rossoneri fu scelto il grande Brasile, squadra che dopo il fallimento di Italia ‘90 ed il secondo posto in Coppa America, era in una fase di ricostruzione.
Ancelotti si ritirava a soli 33 anni dopo una carriera di altissimo livello, ma purtroppo caratterizzata anche da infortuni gravi che indubbiamente accorciarono la sua carriera.
L’amichevole Milan-Brasile fu seguitissima dal pubblico rossonero, allo stadio erano presenti circa sessantamila spettatori, e l’ex centrocampista della nazionale fu sommerso dal calore dei tifosi milanisti.
Le squadre si schieravano con le seguenti formazioni:
MILAN: Antonioli, Tassotti, Maldini, Ancelotti, Costacurta, Baresi, Fuser, Rijkaard, Van Basten , Gullit , Simone
BRASILE: Taffarel, Jorginho, Mozer, Aldair, Mauro Silva, Branco, Bebeto, Dunga, Careca, Luiz Henrique, Valdo
Il livello tecnico della sfida fu piuttosto alto, e la gara fu decisa nel secondo tempo dal gol di Careca, uno dei pochi calciatori di quel Brasile che due anni dopo non prese parte ai campionati del mondo giocati negli Stati Uniti.
A fine partita il pubblico di San Siro tributò la meritata standing ovation a Carlo Ancelotti, che qualche mese più tardi diventò uno dei collaboratori tecnici della nazionale italiana al fianco del suo maestro Arrigo Sacchi.
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