I tre stranieri del neoprosso Parma di Nevio Scala

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Gli emiliani nella serie B 1989/90 erano riusciti ad ottenere la promozione in A grazie al quarto posto finale. La società del presidente Ceresini era riuscita a formare una squadra con tanti giovani di grandi prospettive come Pizzi, Minotti, Apolloni, Susic, Osio, Melli, Ganz, Gambaro e tanti altri. Determinante fu anche la presenza di alcuni veterani della serie cadetta come ad esempio Zunico e Zoratto, che diedero maggior esperienza e personalità alla squadra.
Il Parma per la serie A 1990/91 fu protagonista di una campagna acquisti molto intelligente. L’intelaiatura della compagine allenata da Nevio Scala rimase quasi invariata, ma furono aggiunti tre innesti di qualità ed esperienza internazionale che furono fondamentali per far crescere una squadra composta prevalentemente da giovani.
Stiamo parlando del portiere brasiliano Taffarel, del difensore belga Grun e del centrocampista-attaccante svedese Brolin.
Claudio Taffarel fu il primo portiere straniero a giocare nella nostra Serie A. Fu scelto da Scala soprattutto per la sua abilità con i piedi, che gli permetteva di essere importante anche per l’impostazione della manovra. Il numero uno brasiliano possedeva un curriculum di tutto rispetto, visto che già da due anni era titolare della nazionale verde-oro e aveva partecipato da protagonista ai mondiali di Italia’90. Sicuramente un tassello importante per la compagine emiliana. I maliziosi affermavano che in realtà questo affare aveva soprattutto un significato commerciale, in quanto per la Parmalat del patron Calisto Tanzi il Brasile era un paese strategico. Non sappiamo se sia vero o meno, ma sicuramente il numero uno brasiliano si dimostrò all’altezza del campionato italiano.
Georges Grün fu acquistato dall’Anderlecht ed era un difensore di grande esperienza. Aveva esordito sin da giovanissimo nella nazionale belga, partecipando ad un Europeo (Euro’84) e a due mondiali (Mexico’86 e Italia’90). Da ricordare soprattutto la grande avventura del Belgio ai campionati del mondo del 1986, dove Grun e compagni arrivarono sino alle semifinali, sconfitti dalle magie di uno straripante Maradona.
Tomas Brolin era un centrocampista offensivo che poteva giocare anche come punta, ruolo che svolse nel Parma. Nonostante la giovane età, arrivò in Italia a soli vent’anni, era già diventato un punto fermo della nazionale svedese con cui aveva partecipato ad Italia’90, segnando proprio nella partita d’esordio contro il Brasile di Taffarel.
L’impatto con il nostro campionato per i tre stranieri del Parma fu subito molto positivo, e fu anche grazie a loro che la squadra di Nevio Scala in quella stagione fu la rivelazione della Serie A, conquistando il quinto posto e la qualificazione in Uefa. Un risultato impensabile alla vigilia, ma anche frutto del grande lavoro fatto nelle stagioni precedenti.
Tre acquisti davvero azzeccati, che furono protagonisti anche nelle stagioni successive con la conquista della Coppa Italia e della Coppa delle Coppe. Due vittorie eccezionali per una squadra di provincia.

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