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Il Torino nella stagione 1987/88 disputò un buon campionato. La squadra allenata da Gigi Radice chiuse al sesto posto, a pari punti con la Juventus, mettendo in mostra giovani molto interessanti come Cravero, Benedetti, Lorieri, Bresciani e l’austriaco Polster. Tra l’altro i granata in quell’annata giocarono anche la finale di Coppa Italia, dove ai tempi supplementari si arresero alla Sampdoria di Vialli e Mancini.
Visto che la Samp, quarta in classifica, vinse la Coppa Italia e avrebbe partecipato alla Coppa delle Coppe, si liberò un posto per la Coppa Uefa. Come scritto in precedenza, seste in classifica c’erano appaiate Torino e Juventus. Quindi per stabilire la quarta squadra italiana che si sarebbe qualificata per la Uefa, era necessario lo spareggio.
La stagione dei bianconeri era stata tutt’altro che positiva, la squadra allenata da Marchesi fu subito eliminata in Coppa Uefa e in campionato fece sempre fatica. Platini non fu sostituito adeguatamente, e l’acquisto dell’attaccante gallese Ian Rush si rivelò sbagliato. L’unico modo per salvare quella stagione era proprio battere il Torino, in un derby ovviamente molto sentito da entrambe le tifoserie.
Lo spareggio Uefa si giocò allo stadio comunale di Torino il 23 maggio 1988 alle ore 20.30.
La partita, come da pronostico, era piuttosto nervosa e le due squadre stentavano a rendersi pericolose. Nella ripresa sia la Juve che il Torino ebbero diverse occasioni per passare in vantaggio ma i due portieri, Tacconi e Lorieri, erano entrambi in giornata di grazia, e così i novanta minuti si conclusero a reti bianche
Ormai le squadre erano stanche, e nei tempi supplementari accadde poco. Sarebbero stati i calci di rigore a decretare la compagine torinese vittoriosa.
Nei tiri dal dischetto per i granata furono determinanti in negativo gli errori di Comi e Benedetti. Per la Juventus sbagliò solamente il difensore Sergio Brio. Il rigore decisivo per la vittoria bianconera fu siglato da Rush, che in quel modo salvò parzialmente una stagione negativa, sia a livello personale che per la Juve.
Per i granata fu la stagione dei rimpianti; infatti dopo aver perso la Coppa Italia, e la qualificazione in Coppa delle Coppe, dovette dire addio anche alla Coppa Uefa.

 

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