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La nazionale di Arrigo Sacchi dal 30 maggio al 6 giugno del 1992 partecipò alla U.S. Cup, prima edizione di un torneo internazionale organizzato dalla Federazione calcistica statunitense in vista dei mondiali del 1994.
A questa manifestazione presero parte quattro nazionali: Usa, Italia, Portogallo e Irlanda.
Sacchi approfittò dell’occasione per far debuttare diversi calciatori, per una nazionale che era ancora in una fase sperimentale.
Ecco i convocati italiani per la U.S. Cup: R. Baggio, Baresi, Bianchi, Carboni, Casiraghi, Costacurta, Di Chiara, Donadoni, Eranio, Ferri, Fusi, Galia, Lombardo, Maldini, Mancini, Mannini, Marchegiani, Signori, Venturin, Vialli, Zenga.
Nella prima partita, giocata a New Haven, gli azzurri affrontarono il temibile Portogallo, squadra che poteva annoverare calciatori del calibro di Figo, Fernando Couto, Vitor Baia, Joao Pinto, Cadete ecc.
L’Italia schierava in campo calciatori che con Vicini avevano trovato poco spazio: Mannini, Bianchi, Di Chiara, Fusi, Costacurta, e nella ripresa entrarono due novità assolute per la nazionale come Galia e l’attaccante del Foggia Beppe Signori.
Il match si giocò a ritmi piuttosto blandi, d’altra parte i calciatori erano ormai a fine stagione, e quindi non ci si poteva certo aspettare un grande spettacolo. La partita terminò con il risultato di 0-0.
Nella gara d’apertura gli Stati Uniti avevano destato una grande impressione superando l’Irlanda con un netto 3-1.
Gli azzurri nel match successivo affrontarono l’Irlanda con una squadra rinnovata. Sacchi schierò nel ruolo di terzino Carboni, a centrocampo fu inserito Galia, sulla sinistra Signori, e la coppia d’attacco fu formata da Casiraghi e Mancini. La compagine azzurra vinse con il risultato di 2-0 grazie alle reti di Signori, nel primo tempo, e di Costacurta su rigore nella ripresa. Da segnalare nel secondo tempo l’esordio in nazionale di Giorgio Venturin. Una buona Italia, contro una squadra che poi avrebbe affrontato nuovamente a Usa ‘94.
Gli Stati Uniti nel frattempo continuavano la loro marcia trionfale battendo 1-0 il Portogallo.
Nell’ultima gara gli azzurri dovevano far fronte agli Usa, squadra che era sembrata essere la più in forma del torneo. L’unico cambiamento degno di nota nella formazione iniziale fu l’avvicendamento in porta tra Zenga e Marchegiani, con il numero uno del Torino che fece il suo esordio in nazionale. Gli azzurri passarono in vantaggio al secondo minuto grazie ad un bel gol di Roberto Baggio, che riuscì a sfruttare al meglio un assist di Casiraghi. La compagine statunitense trovò il pareggio al 23’ grazie alla rete di Harkes. La gara nella ripresa non ebbe grandi sussulti, ed il risultato non si schiodò dall’1-1. Il pareggio andava benissimo alla nazionale allenata da Milutinovic, che vinse il torneo con 7 punti. Gli azzurri chiusero al secondo posto con 5 punti, frutto di una vittoria e due pareggi.
La U.S. Cup fu un torneo che durò fino al 2000, anno in cui anche questa manifestazione fu definitivamente cancellata.

 

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  • Una domanda: in foto abbracciato a Baggio c’è Gianluca Vialli? ad una prima occhiata lo avevo confuso con Del Piero, ma era il 92, impossibile che Del Piero, non convocato, facesse parte del gruppo azzurro, era ancora un ragazzino al Padova. Al contrario Del Piero che voi sappiate era stato “pre-convocato” nel gruppone per il mondiale usa 94 da cui poi vennero scelti i 22? Lo chiedo perchè in questi giorni Luciano Moggi si sarebbe “vantato” di aver sventato un (eventuale) errore di valutazione di Boniperti, che secondo la ricostruzione moggiana in quella estate lo aveva già venduto al Parma di Tanzi. Era effettivamente presente in USA in quella estate 94 (poi rispedito a casa poco prima dei mondiali)?

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    • Si, quello nella foto è Vialli in una delle sue poche apparizioni con Sacchi. Per quanto riguarda Del Piero, quello che dice Moggi è vero anche se l’esplosione di Del Piero avvenne nella stagione 1994/95 e quindi dopo quel mondiale. Sacchi al mondiale voleva portare Mancini, ma l’attuale allenatore della nazionale rifiutò perchè non avrebbe avuto un ruolo di primo piano.

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      • Ok, grazie mille per la risposta! anche se onestamente che Boniperti volesse vendere Del Piero a Tanzi, dopo che contro tutto e tutti si era deciso a sborsare 5 miliardi di lire per l’allora ragazzino mi sembra piuttosto strano… forse voleva rientrare presto dall’investimento facendo una plusvalenza ante litteram, ma era legato anche umanamente a Del Piero considerandolo il protagonista della Juve del futuro, quindi ricostruzione di Moggi un po’ controversa, ma chissà forse anche veritiera, non lo sapremo mai.