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Era l’11 febbraio 1990 e a Milano si disputò la partita Milan-Napoli, match fondamentale per il primato in classifica. I partenopei avevano due punti di vantaggio sui rossoneri, e un’eventuale vittoria avrebbe voluto dire dare una svolta importante al campionato.
Per la squadra di Sacchi c’era la ghiotta opportunità di rilanciarsi in chiave scudetto, e in caso di vittoria, appaiare il Napoli in classifica.
La compagine allenata da Alberto Bigon doveva rinunciare agli acciaccati Careca e De Napoli, entrambi in panchina, invece nel Milan Colombo era stato preferito ad Evani nel ruolo di esterno.
Nel primo tempo Baresi e compagni ebbero un netto predominio dal punto di vista del possesso palla, ma l’unica occasione davvero importante capitò sui piedi di Massaro che però, a botta sicura, si fece respingere il pallone sulla linea da Baroni. La prima frazione di gioco terminò 0-0. Da segnalare al 35’ l’ingresso in campo di Evani, che sostituì l’infortunato Donadoni.
Nel secondo tempo il Milan passò subito in vantaggio: bella azione sulla sinistra di Evani che effettuò un bellissimo cross per Massaro, il quale con un preciso colpo di testa portò in vantaggio i rossoneri.
Nel Napoli entrarono in campo Careca e Zola per dare maggior peso alla fase offensiva, ma il Milan trovò subito il raddoppio grazie a Maldini. Il secondo gol aveva tagliato le gambe ai partenopei, e così la squadra di Sacchi era padrona del campo e a pochi minuti dal termine triplicò grazie a Van Basten, che con un bel colpo di testa superò l’incolpevole Giuliani.
Una vittoria fondamentale per i rossoneri, che grazie a questo risultato si portarono a pari punti (36 per la precisione) con il Napoli. La lotta per lo scudetto era completamente riaperta.
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