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Andrea Tentoni era il classico centravanti di peso, molto forte fisicamente e abilissimo nel gioco aereo. Una delle sue caratteristiche principali era quella di avere una grande progressione palla al piede, qualità che lo rendeva micidiale in contropiede.

Tentoni, proveniente dalla Vis Persaro, fu acquistato dalla Cremonese nella stagione 1992/93 e da quel momento per lui iniziò una favola, forse breve, ma comunque ricca di soddisfazioni.

Andrea nel suo primo campionato in maglia grigiorossa mise a segno 16 gol (senza rigori) in Serie B, chiudendo al terzo posto nella classifica marcatori. Meglio di lui fecero soltanto Oliver Bierhoff con 20 reti e Totò De Vitis con 19. Ma non finisce qui, in quella stagione la Cremonese allenata da Gigi Simoni fu promossa in Serie A, e per chiudere in bellezza conquistò anche la Coppa Anglo-Italiana battendo il Derby County nella finale giocata a Wembley, vero tempio del calcio mondiale. Tra i marcatori di quella partita, terminata 3-1 in favore dei lombardi, c’era ovviamente anche Tentoni che così concluse una stagione praticamente perfetta sia per lui che per la Cremonese.

Nell’annata successiva la Cremonese giocò in Serie A, ma Tentoni non risentì affatto del salto di categoria e continuò a segnare come aveva sempre fatto, dimostrando di essere un attaccante determinante anche nel campionato più difficile del mondo.

Mister Gigi Simoni, parlando del suo pupillo, dichiarò: “Tentoni è il più forte centravanti d’ Italia se si gioca in contropiede, bravissimo comunque in campo e fuori. Non è poco“. Anche grazie ai suo gol, la Cremonese fu protagonista di un ottimo campionato, che si concluse con un bel 10° posto.

Le grandi prestazioni di Tentoni non passarono inosservate, e si iniziò a parlare anche di una sua possibile convocazione in nazionale. Quello era l’anno del mondiale di Usa’94, e Sacchi cercava un altro centravanti di peso, visto che l’unico che aveva in nazionale era Gigi Casiraghi.

Il mister di Fusignano iniziò a seguire il centravanti riminese, che per il posto al mondiale sembrava essere in ballottaggio con Andrea Silenzi, calciatore con caratteristiche abbastanza simili a quelle di Tentoni,

Alla fine Sacchi rinunciò all’idea del secondo ariete e convocò Daniele Massaro.

La stagione di Tentoni si concluse con 11 reti in campionato, bottino che sarebbe potuto essere ancora più cospicuo se il bomber non si fosse fermato per qualche settimana a causa della varicella.

A quel punto la carriera di Andrea, che aveva appena 25 anni, sembrava essere in grande ascesa, ma purtroppo non fu così. Dal 1994 in poi Tentoni non riuscì più a giocare ad alti livelli. Dopo la retrocessione della Cremonese andò al Piacenza (stagione 1996/97), ma in Emilia l’ex attaccante grigiorosso sembrava essere la brutta copia di quello ammirato a Cremona, chiudendo la stagione con un solo gol all’attivo.

Da quel momento iniziò la sua parabola discendente, giocò nel Chievo, nel Pescara, e a Rimini, sua città natale, dove chiuse la sua carriera a soli 31 anni.

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