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Il Torino nella stagione 1984/85 era guidato da Gigi Radice, che ritornò a sedere sulla panchina granata dopo quattro anni.

La società del presidente Sergio Rossi aveva programmi ambiziosi e fu protagonista di un ottimo calciomercato, in cui arrivarono pochi elementi ma che indubbiamente alzarono il tasso tecnico della squadra.

Il grande acquisto fu quello del centrocampista brasiliano Leo Junior proveniente dal Flamengo, calciatore di livello internazionale che si rivelò fondamentale per il campionato del Toro. Oltre al nazionale sudamericano, arrivarono Aldo Serena in prestito dall’Inter e il portiere Silvano Martina dal Genoa. Tre rinforzi “pesanti” in tre ruoli chiave per l’assetto tattico della compagine allenata da Radice.

Il Torino dopo otto giornate era già secondo in classifica, ma il vero capolavoro avvenne nel derby della Mole, dove Junior e compagni riuscirono a battere la Juventus proprio all’ultimo minuto. I bianconeri erano passati in vantaggio con Platini, ma i granata riuscirono a ribaltare il risultato prima con Francini e poi grazie alla rete realizzata da Aldo Serena.

Dopo quella vittoria il Torino diventò una seria candidata per lo scudetto, e nella giornata successiva c’era lo scontro diretto contro il sorprendente Verona, che era prima in classifica e precedeva gli uomini di Radice di un solo punto.

Nella gara Torino-Verona, giocata il 25 novembre 1984, la spuntarono gli scaligeri con il risultato di 2-1. Una vittoria pesantissima per i ragazzi allenati da Osvaldo Bagnoli.

I granata, nonostante questa sconfitta, continuarono a disputare un ottimo campionato, che li portò a rimanere nei piani alti della classifica per tutta la stagione.

Alla fine chiusero al secondo posto, distanziati di quattro punti dal Verona. Un grande risultato quello del Torino che riuscì a precedere squadre come Inter, Milan e Juventus.

Tra le note più liete della stagione ci fu sicuramente il grande affiatamento della coppia d’attacco formata da Walter Schachner e Aldo Serena, quest’ultimo cannoniere della squadra con 9 reti. Determinante anche l’apporto di Junior, che al suo esordio nel campionato italiano dimostrò ancora una volta tutta la sua classe e carisma.

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