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Nella Sampdoria della stagione 1986/87 ci furono parecchie novità. Prima fra tutte, quella dell’ingaggio in panchina di Vujadin Boškov, che dopo aver riportato l’Ascoli in Serie A doveva cercare di rilanciare la Samp in campionato. I blucerchiati nel campionato precedente, guidati da Bersellini, avevano chiuso con un deludente dodicesimo posto.

La società genovese fu piuttosto attiva in sede di calciomercato, assicurando al tecnico jugoslavo elementi importanti con cui poter lottare almeno per un posto in Coppa Uefa.

Furono acquistati due calciatori esperti e di livello internazionale come Briegel e Cerezo, provenienti rispettivamente da Verona e Roma, e si puntò su giovani interessanti come Fusi, Pagliuca e Gambaro. Per il ruolo di portiere titolare, Bordon fu sostituito da Guido Bistazzoni che aveva disputato due ottime stagioni con la Triestina. Per Bistazzoni era un ritorno, visto che aveva già indossato la maglia blucerchiata dal 1980 al 1983.

L’avvio di stagione per la la Sampdoria non fu semplice, i risultati stentavano ad arrivare nonostante le ottime di prestazioni di Mancini, Vialli e Briegel.

Un primo cambio di marcia della compagine allenata da Boskov ci fu a partire dalla fine del mese di ottobre. Cerezo e compagni riuscirono ad inanellare una serie di risulti utili consecutivi che portarono i doriani a ridosso della zona Uefa.

La definitiva svolta del campionato per la Samp avvenne nel girone di ritorno. I blucerchiati furono protagonisti di vittorie importantissime contro Inter, Torino, Milan e Roma, queste ultime ottenute in trasferta.

La Sampdoria, grazie ad un grande rush finale in campionato, riuscì a raggiungere il quinto posto in classifica, ma a pari merito con il Milan. Così per decidere quale sarebbe stata la quarta squadra a partecipare alla Coppa Uefa, fu necessario lo spareggio.

Lo spareggio Uefa Milan-Sampdoria fu giocato a Torino il 23 maggio 1987. La gara fu vinta dai rossoneri guidati da un giovane Fabio Capello, che aveva sostituito Liedholm a campionato in corso, grazie ad un gol nei tempi supplementari di Daniele Massaro. Un grande rammarico per gli uomini Boskov, che nonostante un buon campionato non erano riusciti a raggiungere l’obiettivo di giocare in Europa nella stagione successiva.

Tra le noti più liete della stagione ci fu sicuramente Gianluca Vialli, che in campionato con i suoi 12 gol fu vice capocannoniere della Serie A dietro soltanto a Virdis del Milan.

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