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La celebre rivista sportiva “Guerin Sportivo” nel lontano 1976 istituì il Guerin d’oro, premio che veniva assegnato al miglior calciatore della stagione. La vittoria veniva attribuita in base alla media dei voti assegnati dai principali principali quotidiani sportivi italiani e ovviamente dal Guerin Sportivo.

Tale premio non era stato creato solo per i calciatori di Serie A, ma anche per quelli che militavano nel campionato cadetto.

Il campionato di Serie B della stagione 1988/89 fu caratterizzato da un livello tecnico davvero notevole, le quattro squadre promosse in massima serie furono le seguenti: Genoa, Bari, Udinese e Cremonese, quest’ultima dopo aver vinto lo spareggio promozione contro la Reggina.

Se guardiamo la classifica del Guerin d’oro di quel campionato, rimaniamo davvero stupiti dai tanti nomi che in seguito fecero benissimo anche in serie A e, alcuni di loro, addirittura in nazionale.

Il premio fu vinto dal mitico Pietro Maiellaro, numero dieci del Bari con qualità tecniche superiori alla media. Le sue prestazioni furono determinanti per la promozione in A dei biancorossi. Maiellaro successivamente fece benissimo anche in Serie A, dove sempre con la compagine pugliese vinse una Mitropa Cup e sfiorò la qualificazione in Uefa. Nella stagione 1990/91 si vociferava anche di una sua possibile convocazione in nazionale, che purtroppo non arrivò mai. Il trequartista di Candela ebbe la sua grande opportunità con la Fiorentina (stagione 1991/92), ma per i viola fu un campionato difficile e Maiellaro pagò anche il dualismo con Massimo Orlando.

Al secondo posto della classifica del Guerin d’oro si piazzò Alberto Urban, il funambolo del Cosenza. I calabresi furono protagonisti di una stagione incredibile che li portò ad un passo dalla serie A, categoria che Urban raggiunse ugualmente dopo la cessione al Genoa allenato da mister Scoglio.

A chiudere il podio un altro pezzo da novanta: Attilio Lombardo della Cremonese. Dopo quel campionato di B, la carriera di Lombardo spiccò il volo. Successivamente con la Sampdoria vinse uno scudetto, una Coppa delle Coppe, una Coppa Italia, una Supercoppa italiana e fece anche il suo esordio in nazionale, che avvenne nel dicembre 1990 in una partita contro Cipro.

Dietro l’ex ala blucerchiata, troviamo calciatori come l’affidabilissimo portiere Giacomo Zunico del Catanzaro, Gianluca Signorini e Gennaro Ruotolo, entrambi elementi fondamentali del Genoa che poi farà faville in Serie A, prima con Scoglio e poi con Bagnoli in panchina.

Al settimo posto l’eroe di Italia ’90: Totò Schillaci. In quel campionato l’attaccante siciliano fu protagonista di una stagione stratosferica: 23 gol segnati, all’epoca erano tantissimi, titolo di capocannoniere e cessione alla Juventus. L’annata successiva per l’ex Messina fu incredibile: con la Juve vinse da protagonista Coppa Uefa e Coppa Italia, guadagnò la sua prima convocazione in nazionale, fu convocato ai mondiali di Italia 90 dove vinse la classifica marcatori, e per chiudere in bellezza chiuse al secondo posto nella classifica del pallone d’oro dietro Lothar Matthaus.

All’ottavo posto un altro grande protagonista di quegli anni: Marco Nappi. L’attaccante romano fu determinante per la promozione del Genoa in Serie A, e in seguito riuscì a fare grandi cose in Serie A con la maglia della Fiorentina, squadra con cui giocò da protagonista anche la Coppa Uefa arrivando sino alla finalissima contro la Juventus.

Al nono posto l’attaccante del Licata Francesco La Rosa, calciatore che siglò 15 reti e chiuse al secondo posto la classifica dei marcatori a pari merito con Totò De Vitis.

A chiudere la classifica dei primi dieci del Guerin d’oro c’era il portiere della Reggina Mauro Rosin, uno dei grandi protagonisti della squadra allenata da Nevio Scala.

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