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La Serie B della stagione 1993/94 fu probabilmente uno dei campionati con il livello tecnico più alto nella storia della cadetteria. Una delle cause fu sicuramente la retrocessione in B della Fiorentina, che poteva contare su un’autentica corazzata con calciatori del calibro di Batistuta, Effenberg, Baiano, Pioli, Iachini e tanti altri elementi che avevano le qualità per poter giocare tranquillamente anche in serie A.

Ma a parte la compagine viola, c’erano club che vantavano un grande bacino d’utenza e una storia importante alle spalle. Parliamo di società come Verona, Bari, Palermo, Brescia, Pescara, Pisa, Padova, Ascoli ecc.

In realtà quello più che un campionato cadetto sembrava essere una vera e propria serie A. Basterebbe dare un’occhiata alla classifica dei marcatori per capire il livello tecnico di quel torneo. Ecco i nomi degli attaccanti più prolifici della serie B 1993-94: Agostini, Bierhoff, Batistuta, Galderisi, Scarafoni, Carnevale, Tovalieri, Chiesa, Inzaghi. Senza dimenticare giocatori di livello internazionale come Hagi e il già citato Effenberg. 

Il campionato fu vinto, come da pronostico, dalla Fiorentina. Anche se l’inizio della stagione per i viola non fu affatto semplice. Batistuta e compagni vennero fuori alla distanza mettendo in mostra la loro indiscutibile qualità ed esperienza, e due giovani molto interessanti come Robbiati e Banchelli, che si ritagliarono un ruolo importante nello scacchiere tattico di Claudio Ranieri.

Le altre tre squadre promosse furono Bari, Brescia e Padova.

I pugliesi potevano contare su un reparto offensivo di altissimo livello con gente come Tovalieri, Protti, Joao Paulo e il tornante Gautieri, calciatori che erano un autentico lusso per la cadetteria.

Il Brescia, allenato dal rumeno Lucescu, aveva in rosa il grande Gheorghe Hagi e giocatori importanti come Sabau, Neri, Schenardi e gli esperti Bonometti e Lerda.

A concludere il poker delle squadre promosse in A c’era il Padova, che vinse lo spareggio promozione contro il Cesena. I veneti, allenati da Sandreani, avevano in rosa calciatori di grande affidabilità come il portiere Bonaiuti, il centrocampista Longhi, il difensore Cuicchi, e in fase offensiva potevano contare su elementi come gli esperti Galderisi e Simonetta e il giovane Pippo Maniero.

Per quanto riguarda la zona retrocessione, finirono in C Monza, Modena, Ravenna e Pisa. La squadra toscana del presidentissimo Romeo Anconetani perse lo spareggio salvezza contro l’Acireale di mister Papadopulo e del bomber Orazio Sorbello.

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