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Il Pisa nella stagione 1990/91 fece il suo ritorno in Serie A con ambizioni importanti. Il presidentissimo Romeo Anconetani aveva allestito un’ottima squadra con gli ingaggi di Michele Padovano, Henrik Larsen e degli argentini Diego Simeone e Josè Chamot.

Padovano veniva da una grande stagione disputata in B con il Cosenza, squadra con la quale aveva sfiorato la promozione in massima serie. Insieme a Piovanelli avrebbe formato un tandem d’attacco importante. Il danese Larsen fu prelevato dal Lyngby e due anni dopo con la sua Danimarca conquistò il titolo di campione d’Europa. Anconetani prima di diventare Presidente, era stato un grande talent scout e ancora una volta ci vide benissimo portando a Pisa i giovani argentini Chamot e Simeone, che nonostante la giovane età dimostrarono sin da subito di poter dir la loro anche in un campionato complicato come quello italiano.

Come allenatore fu scelto il rumeno Mircea Lucescu, tecnico che praticava un calcio molto offensivo, che affiancò il toscano Luca Giannini.

L’avvio di stagione del Pisa fu folgorante: nelle prime tre partite gli uomini di Lucescu ottennero due vittorie e un pareggio, realizzando in tutto cinque gol. A partire dalla quarta giornata la compagine toscana iniziò a mostrare le prime crepe difensive, contro la Fiorentina e l’Inter subì in tutto dieci reti. Significativo il risultato di 6-3 contro i nerazzurri allenati da Trapattoni. Ben presto apparvero i limiti del gioco di Lucescu, bello da vedere ma forse troppo audace per una squadra che doveva lottare per la salvezza. Il Pisa giocava bene, ma concedeva troppo agli avversari.

A beneficiare del lavoro del tecnico rumeno furono soprattutto gli attaccanti Piovanelli e Padovano, che segnavano con grande regolarità. Piovanelli nel mese di dicembre era il capocannoniere della Serie A e conquistò addirittura la sua prima convocazione in nazionale. Azeglio Vicini lo convocò per la partita contro Cipro, match valevole per le qualificazioni agli Europei del 1992. Purtroppo proprio in quel mese, nella gara Lazio-Pisa del 30 dicembre 1990, Piovanelli subì un grave infortunio (frattura incompleta della tibia destra) che mise praticamente fine alla sua stagione e che fu molto pesante anche per il Pisa, che da quel momento in poi fu costretto a giocare senza il suo bomber.

Il girone di ritorno per la squadra di Anconetani fu un calvario: il rendimento del Pisa crollò, i nerazzurri non riuscivano più a vincere e così la società decise di esonerare Lucescu. Al suo posto fu confermato Luca Giannini, tecnico della promozione, con cui i toscani ebbero un leggero miglioramento, vedi la vittoria in trasferta contro il Parma, ma ormai era troppo tardi. Il Pisa, dopo un solo anno, ritornò in Serie B. La stagione 1990/91 fu anche l’ultima occasione di vedere la compagine toscana giocare in serie A, da quel momento in poi il Pisa non è più riuscito a tornare in massima serie.

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