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Arrigo Sacchi è conosciuto soprattutto per le sue esperienze alla guida del Milan e della nazionale. In realtà il mister di Fusignano, anche se per breve tempo, allenò in quasi tutte le categorie.

Il suo trampolino di lancio per il grande calcio fu sicuramente l’esperienza vissuta a Parma.

Sacchi, dopo l’ottima stagione in C1 con il Rimini, arrivò a Parma nell’estate del 1985 per confermare quello che di buono aveva fatto in precedenza. La società emiliana fu abile a creare una squadra composta da tanti giovani di qualità come i portieri Landucci e Bucci, Mussi, Walter Bianchi, Signorini, Bordin, Fiorin e gli attaccanti Melli, Paci e Marco Rossi, bomber della squadra. Quasi tutti questi calciatori in seguito avrebbero avuto una carriera di ottimo spessore. Qualche anno più tardi Bucci e Mussi avrebbero addirittura fatto parte della spedizione azzurra ai mondiali di Usa ‘94, convocati proprio dal loro mentore Arrigo Sacchi.

La stagione del Parma fu al di sopra di ogni più rosea aspettativa, Signorini e compagni riuscirono a vincere il campionato a pari punti con il Modena. Un trionfo per le squadre emiliane, considerando anche il terzo e quarto posto di Piacenza e Reggiana.

Nella stagione successiva il Parma ritornò in Serie B, l’intelaiatura della squadra era rimasta simile a quella del campionato precedente, ma c’erano stati degli innesti di qualità come quelli di Mario Bortolazzi, Gianpietro Piovani, Davide “Fontolino” Fontolan e Aladino Valoti.

Il giovane Parma disputò un grande campionato sciorinando un calcio offensivo e tatticamente all’avanguardia. Quel modo di giocare ammaliò il presidente del Milan Silvio Berlusconi, che dopo aver visto i suoi rossoneri in Coppa Italia subire una sconfitta e una lezione di calcio da parte del Parma decise di ingaggiare Sacchi per la stagione successiva. Una scelta azzeccata, che in brevissimo tempo portò il Milan sul tetto del mondo. Ma questa è un’altra storia…

Melli e compagni chiusero il campionato di B 1986/87 al settimo posto, a soli tre punti dalla promozione nella massima serie. Un grandissimo risultato e un trampolino di lancio fondamentale per la carriera di quei giovani.

In realtà ci fu anche un pizzico di rammarico, perché al Parma mancò davvero poco per raggiungere la clamorosa promozione in A. La compagine di Sacchi ebbe un calo di rendimento proprio nelle ultime giornate di campionato, perdendo definitivamente il treno della serie A.

Le tre promosse furono il sorprendente Pescara di Galeone, il Pisa e il Cesena, quest’ultima dopo aver vinto gli spareggi promozione contro Lecce e Cremonese.

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