Italia-Svezia 1987, match giocato a Napoli con quattro calciatori partenopei in campo

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Il 14 novembre 1987 si disputò la partita Italia-Svezia, gara valevole per la qualificazione ai campionati europei del 1988. Una gara fondamentale per il cammino degli azzurri, che erano costretti a vincere visto che qualche mese prima avevano perso in Svezia con il risultato di 1-0.

Il match si giocava a Napoli, ore 14.30, e tra i tifosi partenopei c’era grande soddisfazione e curiosità visto che Azeglio Vicini aveva convocato cinque calciatori del Napoli: Ferrara, Bagni, Romano, Francini e De Napoli. Il giusto premio per una squadra che, dopo aver vinto il campionato nell’annata precedente, si stava confermando anche nella stagione 1987/88.

La Svezia era una compagine tosta, che poteva contare su diversi calciatori che giocavano e che avrebbero militato in seguito nella nostra Serie A. Parliamo di gente come Stromberg, Thern, Limpar, Corneliusson, Hysen, Ekstrom e Prytz.

Vicini per questo match decisivo schierò la seguente formazione:

Zenga, Bergomi, Francini, Baresi, Ferrara, Bagni, Donadoni, De Napoli, Altobelli, Giannini, Vialli.

Come si può notare, il mister azzurro schierò quattro calciatori del Napoli. Una decisione che naturalmente fece salire ancor di più l’entusiasmo degli oltre sessantamila spettatori partenopei, che gremivano lo stadio San Paolo.

Il match si decise nel primo tempo grazie ad uno scatenato Gianluca Vialli. L’attaccante blucerchiato giocò probabilmente una delle sue migliori partite con la maglia della nazionale siglando una doppietta. Al 27’ il bomber della Sampdoria dopo uno scambio con con De Agostini, entrato al posto dell’infortunato Francini, da posizione decentrata fece partire un tiro potentissimo che superò Ravelli, un grandissimo gol da vedere e rivedere.

Gli svedesi reagirono immediatamente e, dopo dieci minuti dallo svantaggio, agguantarono il pareggio grazie ad una precisa conclusione di Larsson.

Il primo tempo volgeva al termine e il risultato di 1-1 appariva ormai scontato, ma al 47’ ecco un’altra perla di Gianluca Vialli: dalla sinistra De Agostini calciò una precisa punizione cercando Altobelli, che con la sua solita furbizia, inventò un bellissimo velo ingannando i difensori scandinavi, la sfera andò verso Vialli che colpì al volo in maniera perfetta superando ancora una volta il portiere avversario. Nella ripresa il risultato rimase inchiodato sul 2-1,  una vittoria determinante per la qualificazione ad Euro ‘88.

Vialli fu sicuramente il migliore in campo, ma molto buona fu anche la prestazione dei tre calciatori napoletani: Ferrara, Bagni e De Napoli. Francini fu molto sfortunato perché dopo soli venti minuti un infortunio lo costrinse a lasciare il terreno di gioco. Francesco Romano non ebbe l’opportunità di scendere in campo, ma Vicini in quel periodo lo considerava un’alternativa importante per il centrocampo della nazionale.

In realtà l’unico dei cinque calciatori partenopei a non essere convocato ad Euro ’88 fu Salvatore Bagni. Per il centrocampista di Correggio quella contro la Svezia fu la sua penultima partita in nazionale, l’avventura in maglia azzurra per lui si concluderà il 5 dicembre 1987 nel vittorioso match contro il Portogallo, dove i ragazzi di Vicini si imposero con il risultato di 3-0.

 

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