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Il 9 febbraio 1989, allo stadio Brianteo di Monza, si disputò la partita amichevole Inter-Unione Sovietica.

In quegli anni la federazione sovietica organizzò più di una volta amichevoli con squadre di club italiane, ma questo match rivestiva un’importanza particolare perché fu l’ultima gara di Karl-Heinz Rummenigge con la maglia nerazzurra.

In realtà il calciatore tedesco aveva già lasciato l’Inter nel 1987, trasferendosi al Servette in Svizzera, ma per l’occasione giocò nuovamente con la squadra di Trapattoni unendosi ai suoi connazionali Lothar Matthaus e Andreas Brehme.

Ancora oggi la foto che ritrae i tre tedeschi posare insieme con la maglia dell’Inter, viene considerata un autentico cimelio dai collezionisti.

Il match Inter-Urss fu giocato davanti a 10.000 spettatori, che riuscirono a gustarsi anche una bella partita. Ricordiamo che quella era l’Unione Sovietica che qualche mese prima aveva raggiunto la finale degli europei, sconfitta in finale dall’Olanda di Gullit e Van Basten, e che poteva annoverare tra le proprie fila calciatori come Mikhajlichenko, Protasov, Alejnikov, Kuznetzov, Belanov ecc. L’allenatore era il mitico colonnello Valerij Lobanovs’kyj, che proprio a Euro ‘88 aveva incantato tutti con la sua tattica all’avanguardia.

La partita, per la cronaca, terminò con il risultato di 2-2. Per l’Inter andarono a segno Matthaus e Rummenigge, che così coronò il suo ritorno in Italia con un gol. Per la compagine sovietica le reti furono siglate da Belanov, pallone d’oro 1986, e dal centrocampista Borodiuk.

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