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Il 13 novembre 1991, allo stadio Ferraris di Genova, iniziava l’avventura di Arrigo Sacchi sulla panchina azzurra.

Il mister di Fusignano subentrò ad Azeglio Vicini, che aveva fallito la qualificazione ad Euro ‘92. Sacchi aveva a disposizione due partite, contro Norvegia e Cipro, per iniziare a dare un’identità alla nazionale e cercare qualcosa di diverso che potesse dare nuova linfa ad una squadra che dopo Italia ‘90 non era più riuscita a ritrovarsi.

L’ex allenatore del Milan cercava calciatori che potessero essere propedeutici al suo calcio, quindi si sapeva sin da subito che nelle convocazioni non sarebbero mancate le sorprese.

Nella serie A 1991/92 la grande rivelazione fu il Foggia allenato da Zeman, squadra che praticava un calcio super offensivo e che mise in mostra un grande tridente composto da Rambaudi, Baiano e Signori. Il bomber di quella squadra era Ciccio Baiano, attaccante cresciuto nelle giovanili del Napoli, che dopo aver militato in diverse squadre, a Foggia aveva finalmente trovato la sua dimensione soprattutto grazie al tecnico boemo, che riuscì ad esaltare le sue qualità. Nella stagione precedente, in Serie B, aveva siglato 22 reti condividendo il titolo di capocannoniere con Balbo ed il brasiliano Casagrande.

Il bomber campano iniziò a segnare con grande regolarità anche in A, e così Sacchi lo convocò in nazionale per la sfida contro la Norvegia. Una scelta che visto il grande campionato dei satanelli non era stata poi così sorprendente.

In quel match Baiano ebbe anche il grande onore di giocare come titolare, insieme a lui fecero l’esordio dal primo minuto con la maglia azzurra anche Costacurta e Zola. Una formazione offensiva con tre attaccanti come Vialli, Zola e Baiano.

La partita degli azzurri non fu particolarmente brillante, i ragazzi di Sacchi passarono addirittura in svantaggio dopo la rete siglata al 60’ da Jacobsen, per fortuna a dieci minuti dalla fine ci pensò Rizzitelli, subentrato proprio a Baiano, a riequilibrare le sorti dell’incontro.

Per la punta del Foggia un discreto esordio in nazionale, anche se ovviamente non si poteva pretendere molto di più da una squadra formata da diversi elementi che giocavano insieme per la prima volta.

Baiano giocò in nazionale anche nella seconda partita di Sacchi in panchina contro Cipro, una gara che si disputò proprio nella “sua” Foggia. Ciccio entrò nel secondo tempo al posto di Vialli, quando gli azzurri erano già in vantaggio 2-0 grazie ai gol di Vialli e Roberto Baggio.

Per l’attaccante del Foggia le presenze in nazionale si fermarono a due; infatti nonostante una grande stagione, 16 reti in campionato dietro soltanto a Van Basten e R.Baggio, Baiano non riuscì più a scendere in campo con la maglia azzurra. Nel campionato successivo il bomber campano approdò alla Fiorentina, dove però modificò il suo modo di giocare mettendosi maggiormente al servizio di Batistuta. Questo naturalmente condizionò la sua vena realizzativa e la sua media gol si abbassò bruscamente.

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