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Era il 7 novembre 1982 quando la Cavese riuscì ad espugnare San Siro. Una giornata storica e indimenticabile per la squadra campana.

La Cavese fu la rivelazione di quel campionato, poi vinto dal Milan, chiudendo la stagione al sesto posto, a soli tre punti dalla promozione in Serie A.

I rossoneri si schierarono in campo con la seguente formazione:

Piotti, Icardi, Pasinato, Tassotti, Baresi, Evani, Cuoghi, Battistini, Jordan, Verza, Serena.

I campani giocarono con i seguenti undici:

Paleari, Gregorio, Pidone, Bitetto, Guida, Guerini, Cupini, Piangerelli, Di Michele , Pavone, Tivelli .

La compagine allenata da Castagner passò in vantaggio al 23’ grazie ad un colpo di testa dell’attaccante scozzese Jordan. In realtà si trattò di un gol fantasma, visto che il pallone non aveva superato completamente la linea di porta.

La partita per il Milan sembrò essere in discesa, ma non fu così. Dopo soli tre minuti dal vantaggio dei rossoneri, ecco il pareggio della Cavese grazie ad un bellissimo tiro dalla distanza di Tivelli, che con un sinistro chirurgico superò Piotti.

Nella ripresa la squadra campana, allenata da Piero Santin, iniziò ad alzare i ritmi sciorinando davvero un gran bel calcio. Al 55’ Pavone, dopo una splendida azione sulla destra, crossò un pallone precisissimo per Di Michele, che con un perfetto colpo di testa portò in vantaggio i campani. Milan-Cavese 1-2.

Curiosità: Peppino Pavone qualche anno più tardi, da direttore sportivo, fu l’artefice del Foggia dei miracoli in Serie A. Fu proprio l’ex calciatore della Cavese a volere a tutti costi Zeman sulla panchina dei satanelli.

Il Milan cercò in tutti i modi di riequilibrare il match, ma la squadra di Santin si difendeva con ordine e ripartiva con grande velocità in contropiede. Tra lo stupore generale, la compagine campana sbancò San Siro sorprendendo il pubblico rossonero e gli addetti ai lavori per quel calcio spumeggiante e coraggioso. Dopo la partita fu coniato il soprannome “Real Cavese”, proprio a voler ribadire la grande impresa ottenuta da Cupini e compagni.

Il Milan, dopo quella brutta sconfitta, riprese il suo cammino verso la Serie A vincendo il campionato con otto punti di vantaggio sulla seconda.

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