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Era il 13 marzo 1988 quando Avellino e Juventus si affrontarono allo stadio Partenio nella ventiduesima giornata di campionato.

Fino a quel momento la stagione per entrambe fu molto complicata e avara di soddisfazioni, L’Avellino, dopo un pessimo girone d’andata, era in piena zona retrocessione, la Juventus faceva grande fatica e ormai aveva come unico obiettivo quello della qualificazione in Coppa Uefa.

Gli irpini allenati da Bersellini, che prese il posto di Vinicio a stagione in corso, erano in un buon momento di forma e nel girone di ritorno avevano rosicchiato qualche punto sulle dirette concorrenti per la salvezza. Il campionato dei biancoverdi fu condizionato inizialmente dal flop dell’attaccante greco Anastopoulos, che in Serie A non riuscì mai a segnare . Un vero problema per la compagine campana, che in zona offensiva faceva davvero fatica.

La Juve era in grande difficoltà, Rush non riusciva ad ambientarsi e la squadra, anche dal punto di vista tecnico, sembrava non essere all’altezza della situazione. L’addio al calcio di Platini, ritiratosi a sorpresa pochi mesi prima dell’inizio del campionato, aveva indubbiamente impoverito tecnicamente i bianconeri.

Il match Avellino-Juventus diventava uno snodo fondamentale per la stagione di entrambe le squadre.

Gli irpini sembravano essere più in palla, e misero sin da subito in difficoltà gli uomini di Marchesi con un ritmo piuttosto alto. Al 25’ ecco la svolta dell’incontro: su un calcio di punizione Colomba appoggiò per Bertoni, che con un destro potentissimo superò l’incolpevole Tacconi. Un gol bellissimo. Lo stadio Partenio, tutto esaurito, diventò una bolgia infernale. Per la Juventus fu notte fonda, Cabrini e compagni sembravano annichiliti, la prima frazione di gioco terminò con il vantaggio degli uomini di Bersellini.

Nella ripresa i bianconeri cercarono in tutti i modi di trovare almeno il pareggio, la Juventus ci provò prima con un colpo di testa di Rush, finito di poco alto, e con una bella iniziativa di Mauro, che però non trovò impreparato il portiere irpino Nicola Di Leo.

Marchesi cercò di rivitalizzare i suoi con gli ingressi in campo di Buso e Vignola, entrati rispettivamente al posto di Alessio e Laudrup, ma non ci fu nulla da fare, la squadra soprattutto in fase offensiva sembrava essere inconsistente. Negli ultimi minuti fu l’Avellino ad andare vicino al raddoppio con una bella iniziativa dell’austriaco Schachner, la cui conclusione terminò di poco a lato.

Una vittoria fondamentale per l’Avellino, che grazie a questo risultato tornò in corsa per la salvezza. Per la Juventus la nona sconfitta in campionato, un momentaccio per la squadra bianconera, che vedeva allontanarsi anche la zona Uefa.

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