Los Angeles ’84, Italia-Egitto. Pugni, calci e 4 espulsi

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Alle Olimpiadi di Los Angeles 1984, l’Italia del calcio tornava dopo 24 anni. L’ultima Olimpiade a cui gli azzurri avevano preso parte era stata quella di Roma nel 1960.

Mister Bearzot aveva a disposizione un’ottima squadra con la quale si puntava al podio. Ecco la lista completa dei convocati per la manifestazione:

Tancredi, Ferri, F. Galli, Nela, Tricella, Vierchowod, Bagni, F. Baresi, Battistini, Sabato, Vignola, Zenga, Fanna, Massaro, Briaschi, Iorio, Serena.

L’Italia era stata inserita nel Gruppo D con Stati Uniti, Egitto e Costa Rica. Un girone che sulla carta appariva piuttosto abbordabile, ma che in realtà nascondeva parecchie insidie.

Nella prima partita, giocata il 29 luglio 1984, gli azzurri affrontarono l’Egitto. Gli azzurri si schierarono in campo con la seguente formazione: 1 TANCREDI 2 FERRI, 4 NELA, 5 TRICELLA , 6 VIERCHOWOD, 7 BAGNI, 8 F. BARESI, 9 BATTISTINI, 13 FANNA, 16 IORIO, 17 SERENA.

La partita fu un’autentica battaglia, l’Italia passò in vantaggio al 63’ grazie ad un bel colpo di testa di Serena, dopo un perfetto assist di Fanna. Pochi minuti dopo il vantaggio italiano, ecco il fattaccio: Sedky, dopo essere stato espulso, colpì con un pugno Aldo Serena, a quel punto gli animi si surriscaldarono. Sebino Nela, per difendere il suo compagno, cercò di inseguire il calciatore egiziano per farsi giustizia da solo, ma anche lui fu mandato sotto la doccia subendo ben tre giornate di squalifica. Alla fine della partita l’Egitto contò tre espulsi, dimostrando di aver capito davvero poco del significato dello spirito olimpico.

Anche Pizzul durante la telecronaca rimase sorpreso dalla cattiveria degli egiziani definendo Sedky come un “energumeno antisportivo”.

Evidentemente con questo atteggiamento la compagine egiziana cercò di intimorire gli azzurri, che invece dimostrarono tutto il loro carattere.

Molti giornali americani condannarono la violenza di Italia-Egitto prendendosela anche con i calciatori italiani.

Il Los Angeles Times intitolò “L’Italia sconfigge l’Egitto in un match violentissimo”. E poi aggiunse: “Il sangue è corso liberamente in un incontro caratterizzato da falli brutali e dal gioco duro di entrambe le squadre. E’ stata certamente una delle scene più terribili a cui gli spettatori del Rose Bowl hanno dovuto assistere. Non una manifestazione di spirito olimpico, bensì un duro combattimento. La prossima volta che Italia e Egitto giocano contro farebbero meglio a chiamare Don King per organizzare il match”.

In realtà considerazioni abbastanza ingenerose nei confronti degli azzurri, che avevano reagito per difendersi dalle continue provocazioni violente degli avversari.

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