L’Italia under 21 del campionato europeo 1984

6214218377186418

L’Under 21 italiana del biennio 1982/84 era un gruppo di qualità con calciatori che giocavano in pianta stabile in Serie A.  La squadra era allenata da Azeglio Vicini, che guidava gli azzurrini dal 1976.

La nostra under 21 aveva superato brillantemente il girone di qualificazione vincendo cinque partite su sei in un girone abbastanza complicato con Cecoslovacchia, Romania e Cipro. L’unica squadra in grado di battere gli azzurrini, con il risultato di 2-1, fu la Cecoslovacchia nella gara giocata a Praga l’11 novembre 1982.

La fase finale dell’Europeo si disputò dal 28 febbraio al 24 maggio 1984.

Ecco i convocati di Azeglio Vicini:

Rampulla, Drago; Battistini, Bergomi, D. Bonetti, Caricola, Ferri, F. Galli, Galia; Icardi, Pari, C.Pin, Renica, Righetti, Dossena, Evani, Galbagini, Mauro, Vignola; Galderisi, Mancini, Massaro, Monelli.

Una rosa di alto livello con la quale si ambiva a conquistare l’Europeo di categoria, una competizione che fino a quel momento l’Italia non era mai riuscita a vincere.

Le otto squadre che parteciparono alla fase finale erano le seguenti: Albania, Francia, Inghilterra, Italia, Jugoslavia, Polonia, Scozia e Spagna.

under444

Gli azzurrini ai quarti di finale affrontarono l’Albania; nella gara d’andata giocata a Tirana i ragazzi di Vicini si imposero con il risultato di 0-1 grazie ad una rete di Paolo Monelli. Nella partita di ritorno, giocata a Brescia, l’under italiana si impose 1-0 con un gol di Beniamino Vignola. Gli azzurrini si qualificarono in semifinale dove però ad attenderli c’era un ostacolo durissimo da superare come l’Inghilterra, che in attacco schierava il futuro attaccante del Milan Mark Hateley.

Il match d’andata Inghilterra-Italia si giocò a Manchester il 18 aprile 1984. Gli inglesi dominarono il primo tempo grazie ad un ritmo elevatissimo, la squadra di casa passò in vantaggio dopo solo cinque minuti con Chamberlain. Il raddoppo inglese arrivò grazie a  D’Avray al 40’.  Nel secondo tempo ecco il tris: Righetti arrivò in ritardo su Robson stendendolo in area. Il calcio di rigore per gli inglesi fu trasformato da Sterland. Per gli azzurrini era notte fonda. Per fortuna per i nostri arrivò il gol della bandiera siglato da Renica, che riaccese una piccola speranza di qualificazione.

La partita di ritorno fu giocata a Firenze il 2 maggio 1984. Per gli azzurrini, dopo il 3-1 subito all’andata, ottenere la qualificazione era davvero dura. Vicini puntò sul dinamismo di Massaro e Icardi, sul talento di Massimo Mauro, e in difesa puntò su Renica, Galli e Bergomi. In attacco la coppia Mancini-Monelli.

I ragazzi di Vicini iniziarono bene, al 13′ un cross rasoterra di Monelli dalla destra venne sfruttato alla perfezione da Mancini che depositò in rete, la rimonta diventava possibile. I ventimila tifosi fiorentini iniziarono ad applaudire e sostenere con entusiasmo la giovane Italia.

L’under 21 azzurra andò vicinissima al raddoppio, ma una bella conclusione di Mancini colpì il palo. Nella ripresa gli azzurrini cercarono in tutti i modi il gol del 2-0, ma forse nel primo tempo avevano speso troppo. Nella ripresa il ritmo di Dossena e compagni calò vistosamente e il risultato rimase inchiodato sull’1-0. Purtroppo l’Italia fu eliminata in semifinale con non pochi rimpianti.

Il titolo europeo fu vinto proprio dagli inglesi, che in finale vinsero nettamente contro la Spagna con un risultato complessivo di 3-0.

Rispondi