Era il 12 aprile 1992, a Bergamo si affrontavano il Foggi di mister Zeman e l’Atalanta allenata da Bruno Giorgi. Le squadre arrivavano a quel match in un momento della stagione in cui non avevano più particolari obiettivi; infatti entrambe erano ormai lontane sia dalla zona retrocessione che dalla zona Uefa e provenivano da un momento non proprio brillante a livello di risultati.

A Bergamo si giocava in un clima di contestazione verso la società, i tifosi atalantini erano delusi per l’andamento altalenante della squadra e chiedevano certezze per il futuro.

Il primo tempo si giocò a ritmi non troppo elevati e si chiuse con il risultato di 1-1, l’Atalanta passò in vantaggio grazie ad una autorete di Consagra, invece il Foggia con un gol di Baiano.

La svolta del match arrivò nella ripresa. Il Foggia iniziò a macinare gioco a velocità supersonica, tipico di Zemanlandia, e per i bergamaschi fu notte fonda. I satanelli siglarono tre reti: autogol di Minaudo, grande gol di Shalimov con un bolide da fuori area, e quarta rete segnata da Rambaudi.

Sul risultato di 1-4 in favore degli uomini Zeman, la partita sembrava essere ormai conclusa. Ma a un quarto d’ora dalla fine avvenne qualcosa di clamoroso, iniziò la giornata di gloria del difensore Carlo Cornacchia. Nel giro di pochi minuti il calciatore, nativo di Altamura, siglò una tripletta e nello stupore generale portò l’Atalanta a raggiungere un pareggio incredibile e totalmente insperato. Per il Foggia un totale blackout difensivo, come spesso accadeva alla squadra di Zeman, favorito anche dall’espulsione di Petrescu, pilastro dei satanelli.

La partita terminò con il risultato di 4-4, una partita ricca di gol e di emozioni. Foggia e Atalanta chiusero quel campionato rispettivamente al nono e al dodicesimo posto. I satanelli furono protagonisti di una serie di vittorie nelle ultime gare, che li portò non molto lontani dalla qualificazione in Coppa Uefa. I pugliesi chiusero il campionato subendo all’ultima giornata otto gol dal Milan, match che si concluse con il risultato di 2-8 in favore della squadra allenata da Capello, un altro risultato in tipico stile Zemanlandia.