Il 9 settembre 1992 ad Eindhoven si giocava la partita Olanda-Italia.

La gara era un’amichevole, ma considerando il prestigio delle due squadre ed il valore tecnico dei calciatori in campo di amichevole ci fu ben poco.

Gli azzurri allenati da Arrigo Sacchi scesero in campo con una formazione piuttosto sperimentale con la presenza dal primo minuto di Marchegiani, Mannini, Di Chiara, Lentini, Evani e con la coppia d’attacco formata da R.Baggio e Vialli, che prometteva scintille.

Ecco le formazioni che scesero in campo in quella serata di settembre di 28 anni fa:

Olanda: Menzo, Van Aerle (43’ Viscaal), De Boer (46’ Winter), R.Koeman, Witschge, Wouters, Bergkamp (68’ Van’t Schip), Rijkaard, Van Basten, Gullit, Roy. Ct: D. Advocaat

Italia: Marchegiani, Mannini, Di Chiara, Eranio, Costacurta, P. Maldini, Lentini, Albertini, Vialli, R. Baggio, Evani. Ct: A. Sacchi.

La fase iniziale della partita per l’Italia fu molto complicata ed i tulipani dopo i primi venti minuti erano già avanti di due reti grazie alla doppietta di Dennis Bergkamp su assist prima di Roy e poi di Van Basten. Due gol abbastanza simili dove la nostra difesa dimostrò di non essere all’altezza della situazione. Baggio e compagni accorciarono le distanze dopo pochi minuti grazie ad un bel tiro di Eranio. Da quel momento in poi fu un monologo azzurro. Lentini, ottima prestazione la sua, servito da un magnifico assist di Roberto Baggio sprecò una grandissima occasione. Ma l’appuntamento per il pareggio era solo rimandato: Di Chiara con una delle sue sgroppate sulla sinistra fu atterrato in area ottenendo un calcio di rigore. Il penalty fu realizzato da Baggio.

Alla fine del primo tempo l’Italia, che era sotto di due gol, era riuscita a riequilibrare le sorti dell’incontro.

Nella ripresa le occasioni per gli azzurri continuarono a fioccare, ma per la rete del vantaggio si pazientò fino al 77’ quando Vialli con un gran colpo di testa riuscì a superare il portiere Menzo. Finalmente una bella vittoria per gli azzurri!

Ancora oggi questa partita della nazionale italiana viene considerata come una delle più belle della gestione Sacchi. Una prestazione sontuosa, soprattutto nel secondo tempo, dove l’Italia sembrò finalmente seguire i dettami del mister di Fusignano giocando un calcio offensivo e propositivo sfruttando il gioco sulle fasce e le sovrapposizioni.

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C’è una nazionale italiana che è stata completamente dimenticata: quella militare. L’Italia dal 1950 al 2005 vinse ben otto titoli mondiali ed è stata in assoluto la squadra con il maggior numero di vittorie.

La nazionale militare era formata da calciatori che in quel periodo dovevano sottoporsi obbligatoriamente al servizio di leva.

Ci soffermeremo in particolare sulle nazionali degli anni ottanta e novanta, decenni nei quali gli azzurri vinsero tre mondiali (1987, 1989, 1991).

Nel 1987 quella italiana era una vera e propria corazzata; infatti poteva annoverare tra le proprie fila calciatori del calibro di Gianluca Vialli, Ciro Ferrara, Paolo Baldieri, Massimo Brambati, Enrico Cucchi e altri giocatori importanti, che già militavano in Serie A.

Ecco la formazione della finalissima con cui gli uomini allenati da Rocca ebbero la meglio della Germania Ovest di Illgner, Bierhoff, Hassler e Reuter:

ITALIA: Calattini, Ferrara, Gambaro, Pellegrini, Brambati, Ruotolo, Baldieri, Cucchi, Vialli, Notaristefano, Bonetti.

Gli azzurri superarono i tedeschi con il risultato di 2-0 grazie alle reti di Vialli e Baldieri, che all’epoca erano già stati due elementi di spicco dell’Under 21 allenata da Azeglio Vicini.

Le altre due vittorie mondiali della selezione azzurra risalgono al 1989 e al 1991.

Molto probabilmente una delle nazionali italiane più forti in assoluto è stata quella del 1995 dove la vittoria del campionato del mondo sembrava essere scontata ed invece gli azzurri rimediarono una figuraccia contro Cipro ai quarti di finale. Ma chi schierava quell’Italia? Parliamo di gente come Fabio Cannavaro, Alessandro Del Piero, Marco Del Vecchio, Fabio Galante, senza dimenticare altri calciatori importanti come Stefano Fiore, Emiliano Bigica, Valerio Bertotto, Alessandro Pierini e Alessio Scarchilli.

Il match contro i ciprioti era considerata una pura formalità, ma gli azzurri dopo essere passati in vantaggio persero completamente la testa rimanendo addirittura in sette dopo le espulsioni di Del Piero, Cannavaro, Del Vecchio e Piovanelli. A quel punto gli avversari controllarono la gara portando a casa il match con il risultato di 2-1.

L’ultima apparizione della nazionale militare italiana risale al 2005, anche se ormai già da qualche anno queste selezioni non erano più composte da calciatori professionisti.

Con l’abolizione della leva obbligatoria questa nazionale cessò di esistere.

Purtroppo sulla storia della nazionale militare italiana di calcio ci sono pochissimi ricordi, solo qualche sparuto articolo su internet e qualche vecchio titolo dei giornali dell’epoca. Eppure parliamo di una selezione che ha dato lustro alla nostra nazione con otto titoli mondiali vinti e che ha visto indossare quella maglia da calciatori che poi avrebbe fatto la storia del nostro calcio.

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