Stadio San Siro- 15/03/1987 ore 15.00

Inter: Maglioglio, Calcaterra, Ferri, Mandorlini, Baresi, Piraccini, Fanna (Cucchi), Tardelli (Minaudo), Matteoli, Garlini, Altobelli  All.Trapattoni

Juventus: Tacconi, Scirea, Favero, Caricola, Brio, Bonini, Soldà (Vignola), Manfredonia, Laudrup (Briaschi), Platini, Serena  All. Marchesi

Reti: Fanna 42′; Garlini 75′, Serena 88′

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Partita giocata il 13 dicembre 1992 tra il Foggia di Zeman e la Juventus allenata da Giovanni Trapattoni. Primo tempo vibrante, ma la gara si sblocca solamente nel secondo tempo quando i satanelli , al 5′, con una combinazione rapidissima tra Biagioni e Bresciani riescono a portarsi in vantaggio. Dopo cinque minuti c’è il raddoppio del Foggia con un bellissimo assist di De Vincenzo per Mandelli, il quale con un tocco elegante supera Peruzzi. La Juve accorcia le distanze su calcio di rigore battuto da Fabrizio Ravanelli. Il Foggia dopo un difficile avvio di campionato è ormai ritornato quello della stagione precedente.

Tabellino della partita

Foggia, Stadio Zaccheria 13/12/1992

FOGGIA: Mancini,Petrescu, Caini, Sciacca Di Bari Bianchini Bresciani (Nicoli), Seno,Roy (Mandelli),De Vincenzo, Biagioni

JUVENTUS: Peruzzi, Torricelli,De Marchi, Carrera ,Galìa,D.Baggio, Conte (Marocchi), Di Canio (Ravanelli), Möller ,Vialli, Casiraghi

Reti: Bresciani al 50′, Mandelli al 55′, Ravanelli (r) al 79′

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Stagione 1990-91, l’inizio del campionato dalla nuova Juventus di Maifredi è positivo; infatti i bianconeri arrivano a Bari imbattuti e reduci da tre vittorie consecutive. Nella gara precedente hanno dilagato contro la Roma con il risultato di 5-0. Il Bari parte decisamente sfavorito, anche perché deve far fronte ad una serie di assenze importanti come quelle di Loseto, Joao Paulo e Răducioiu.

Sul campo però il Bari inizia subito a ritmi elevatissimi e con marcature a uomo asfissianti. I pugliesi passano subito in vantaggio: un grande assist di Maiellaro (migliore in campo) innesta Soda, che con un’azione personale riesce a trafiggere Tacconi.

Il Bari è scatenato: ancora Maiellaro si porta sulla sinistra ed inventa ancora un bellissimo assist per la corrente Soda, che questa volta è anticipato da un goffo intervento di De Marchi che realizza il più classico degli autogol. Siamo alla mezz’ora del primo tempo ed il Bari è già in vantaggio per 2-0. I biancorossi potrebbero addirittura triplicare, ma un bel tiro di Terracenere si stampa sul palo.

Nel secondo tempo la Juventus si sveglia e inizia ad aumentare il ritmo: Hassler ci prova con un gran tiro dalla distanza, poi Baggio colpisce il palo su punizione. Il Bari resiste grazie ad una difesa granitica e alla grande prestazione di Biato, che con le sue parate sarà fondamentale per la vittoria finale. Negli ultimi minuti un Maiellaro sublime sfiorà il gol con un gran tiro dal limite deviato da Tacconi.

La partita si conclude con la meritatissima vittoria del Bari. Prima sconfitta in campionato per la Juventus e primo campanello d’allarme per Maifredi.

Bari, 25/11/1990 Stadio S. Nicola

58.000 spettatori

Bari: Biato, Brambati, Carrera, Maccoppi, Terracenere, Gérson, Laureri, Lupo, Di Gennaro, Maiellaro, Soda
Juventus: Tacconi, Luppi, Bonetti, De Marchi, De Agostini, Corini, Hässler, Marocchi, Fortunato, Baggio, Schillaci
Marcatori: Soda 8′; De Marchi (autogol) 31′

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Neffa giocò nella Cremonese dal 1989 al 1992, disputando due campionati in Serie A ed una stagione nel campionato cadetto. L’attaccante paraguaiano arrivò in Italia a soli diciotto anni acquistato dalla Juventus, che lo girò in prestito alla Cremonese. Neffa in patria era considerato un vero talento, anche perché nonostante la giovane età era già riuscito in una sola stagione a realizzare ben 20 gol. In Italia però le cose andarono diversamente rispetto alle aspettative; infatti l’attaccante incontrò subito diverse difficoltà e non riuscì quasi mai a lasciare il segno. Inoltre la stagione 1989-90 per la Cremonese fu particolarmente negativa e si concluse con la retrocessione in Serie B. Nella cadetteria Neffa riuscì a giocare con maggiore continuità , ma continuava a far fatica dal punto di vista realizzativo mettendo a segno solo 2 reti. Nella stagione successiva,dopo pochissime presenze, fu ceduto nel mercato invernale agli argentini dell’Union de Santa Fe.

Curiosità: il noto cantante italiano Neffa scelse il suo nome d’arte proprio in onore dell’ex attaccante grigiorosso.

 

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Era il 6 aprile del 1986 quando una Juventus lanciatissima verso lo scudetto perse contro l’intraprendente Fiorentina allenata da Aldo Agroppi.

Il primo tempo si chiuse sullo 0-0 con due squadre molto abbottonate e che concedevano pochissimo agli avversari. Nella ripresa una Fiorentina più brillante passa in vantaggio: Antognoni su calcio di punizione inventa un assist per perfetto per Passarella, che di testa supera Tacconi.

I bianconeri cercano di pareggiare, ma la loro è una supremazia abbastanza sterile e nel recupero i viola con una bella azione in contropiede raddoppiano con Nicola Berti.

Una bella impresa per i toscani, che chiuderanno quel campionato al quarto posto riconquistando la qualificazione in Europa. Un buon risultato visto che i viola venivano da una stagione molto complicata.

Ecco le formazioni di quella partita:

FIORENTINA:Galli, Contratto, Carobbi, Oriali, Gentile, Battistini, Passarella Massaro , Monelli, Antognoni (Pin), Iorio (Berti)

JUVENTUS: Tacconi, Favero, Cabrini ,Bonini (G.Pin) Brio, Scirea, Mauro, Manfredonia, Briaschi (Pacione),Platini, Laudrup

Passarella (F) al 12′, Berti N. (F) al 45′ st

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