Verso la metà degli anni ottanta iniziò la favola della squadra belga del Malines. La compagine giallorossa aveva come stella indiscussa il portiere Michel Preud’homme, molto probabilmente all’epoca tra i tre portieri migliori al mondo. Oltre a lui la compagine belga poteva contare su ottimi calciatori come il talentuoso attaccante israeliano Ohana, Erwin Koeman (fratello di Ronald), Emmers ed il capitano Leo Clijsters, padre della futura campionessa di tennis Kim Clijsters. L’allenatore era l’olandese Aad de Mos, che dopo aver vinto due scudetti in patria con l’Ajax cercava di affermarsi anche nel campionato belga.
Il Malines dal 1986 al 1989 vinse la Coppa del Belgio, la Coppa delle Coppe, la Supercoppa Europea e lo scudetto. Un autentico miracolo sportivo, per una società che non aveva grandissime tradizioni.
Tra le vittime di Preud’homme e compagni ci fu anche l’Atalanta, che nella semifinale della Coppe delle Coppe 1987/88 (i bergamaschi militavano in B) perse il doppio confronto con il Malines con il risultato di 2-1, stesso risultato sia all’andata che al ritorno. I belgi vinsero la Coppa delle Coppe battendo l’Ajax in finale e nella stagione successiva conquistarono anche la Supercoppa Europea superando il PSV Eindhoven allenato da Hiddink con un netto 3-0.
Quella del Malines fu una favola che durò poche stagioni; infatti già a partire dalla metà degli anni novanta per la società belga, a causa di gravi problemi economici, iniziò un lento ed inesorabile declino, che terminò addirittura con il fallimento avvenuto nel 2003.

 

Posted in Senza categoria