Gli azzurri allenati da Azeglio Vicini, dopo aver staccato il pass per Euro ‘88, si apprestavano ad affrontare una serie di amichevoli per preparare al meglio i campionati europei.

La prima partita del 1988 per l’Italia non era delle più semplici; infatti Bergomi e compagni avrebbero affrontato la temibile Unione Sovietica allenata da Lobanovskij.

Il match fu giocato a Bari, al vecchio stadio Della Vittoria, sabato 20 febbraio alle ore 15. Tra l’altro quella fu l’ultima partita della nazionale giocata in quello stadio, visto che per i mondiali del 1990 Bari avrebbe avuto il nuovo stadio San Nicola.

L’Italia attraversava un ottimo momento di forma e viaggiava sulle ali dell’entusiasmo dopo aver ottenuto la qualificazione ad Euro’88, un risultato che non era assolutamente scontato vista la rivoluzione attuata da Vicini, che praticamente portò in nazionale gran parte dei ragazzi allenati in Under 21.

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L’Unione Sovietica rappresentava un punto interrogativo, anche perché Dasaev e compagni provenivano dalla pausa invernale e quindi erano ancora alla ricerca della condizione migliore.

Le due squadre scesero in campo con le seguenti formazioni:

Italia: Zenga, Bergomi, Francini, F. Baresi, R. Ferri, De Agostini, Donadoni, De Napoli, Mancini, Giannini, Vialli (46’ Rizzitelli). Ct: A. Vicini.

Urss: Dasaev, Bessonov, Demianenko, Gotsmanov (61’ Rats), Baltacha, Khidiatullin, Alejnikov, Yakovenko (46’ Pasulko), Litovchenko, Protasov (46’ Belanov), Yaremchuk. Ct: V. Lobanovskij.

Il primo tempo fu un monologo azzurro. I ragazzi di Vicini passarono in vantaggio al 18’ grazie ad un calcio di rigore siglato da Franco Baresi, primo e unico gol del libero del Milan in maglia azzurra. L’Urss, dieci minuti dopo, agguantò il pareggio grazie ad un bel calcio di punizione siglato da Litovchenho.

Alla mezz’ora del primo tempo entrò in scena Gianluca Vialli, protagonista di una grandissima partita.

L’attaccante della Sampdoria siglò una doppietta in cinque minuti. Prima sfruttò alla perfezione un pregevole assist di Giannini superando il fortissimo Dasaev, e cinque minuti dopo, lanciato in velocità da De Napoli, realizzò il gol del 3-1. Un grande primo tempo disputato dai ragazzi terribili di Vicini, con un’Unione Sovietica che sembrava essere annichilita.

Nella ripresa ci fu l’esordio in nazionale di Ruggiero Rizzitelli, attaccante del Cesena che poi farà parte anche della rosa azzurra a Euro ‘88.

L’Italia controllò agevolmente il match, e a cinque minuti dalla fine siglò addirittura il quarto gol. Roberto Mancini sulla destra effettuò un pregevole assist per Bergomi, che con un bellissimo colpo di testa superò Dasaev per la quarta volta.

Il match terminò con il risultato di 4-1 in favore degli azzurri.

In realtà, come vedremo qualche mese più tardi, quella partita fu una piccola illusione. La vera Unione Sovietica non era certo quella vista a Bari, dove si presentò fuori forma e ancora in fase di rodaggio. Purtroppo l’Italia ad Euro ‘88 fu eliminata in semifinale proprio dai sovietici, che disputarono una gara d’altissimo livello con ritmi che apparvero insostenibili per la compagine azzurra.

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