Era il 15 aprile 1992 quando il Torino allenato da Emiliano Mondonico affrontava il grande Real Madrid nella partita di ritorno della semifinale di Coppa Uefa. Per i granata c’era la grande possibilità di entrare nella storia.

Nella gara d’andata giocata a Madrid le merengues erano riusciti a prevalere con il risultato di 2-1 in una partita particolarmente combattuta. Al vantaggio granata di Casagrande erano riusciti a replicare prima Hagi e poi Hierro. Così nella partita di Torino la qualificazione era apertissima per entrambe le compagini.

Torino e Real Madrid si schieravano in campo con le seguenti formazioni:

Torino: Marchegiani, Bruno, Mussi, Fusi, Annoni, Cravero, Scifo, Lentini, Casagrande , Martin Vazquez, Venturin All: Mondonico

Real Madrid: Buyo, Chendo, Lasa , Rocha, Maqueda, Milla, Butragueno, Michel, Hierro, Hagi, Llorente All: Beenhakker

La squadra di Mondonico inizia subito con ritmi molto alti e al 7’ Lentini con una delle sue tipiche azioni sulla fascia destra scodella in area un pallone invitante in direzione del brasiliano Casagrande, che viene anticipato da un maldestro intervento del suo connazionale Ricardo Rocha, il quale deposita alle spalle di Buyo. A questo punto i granata erano già qualificati grazie al gol segnato in trasferta, ma ovviamente il Real inizia ad alzare il baricentro cercando il pareggio con le giocate di Butragueno, Michel e Hagi. Il Torino resiste bene grazie ad una grande fase difensiva e al 75’ completa la partita perfetta: Lentini , questa volta sulla sinistra, supera l’avversario in velocità e con un perfetto assist invita Luca Fusi a depositare in rete il secondo gol . Torino batte Real Madrid 2-0!

Un grande risultato per Casagrande e compagni, che in finale avrebbero affrontato l’Ajax allenato da Louis van Gaal.

Posted in Senza categoria

Prima giornata di campionato (1 settembre 1991), un Bari rinnovato da una campagna acquisti importante affronta il Torino allenato da Mondonico, che in estate ha rinforzato la propria rosa con due acquisti importanti: l’attaccante brasiliano Casagrande ed il talento belga Vincenzo Scifo.
Ma le stelle più luminose dei galletti e dei granata sono l’inglese David Platt, un grande colpo per il Bari, e Gigi Lentini che in quel momento è considerato il calciatore più promettente del panorama calcistico italiano.
Nella fase iniziale della partita il Torino dimostra di essere una squadra molto più organizzata rispetto ai pugliesi e al 20’ del primo tempo passa in vantaggio: lancio di Venturin, buco della difesa biancorossa e Mussi è lesto a metterla dentro con un preciso rasoterra che supera Biato. Il Bari è frastornato, ma al 25’ c’è un’azione personale del giovane Pietro Parente che viene atterrato in area da Fusi: calcio di rigore! Il capitano inglese David Platt realizza con freddezza e mette a segno il suo primo gol in Serie A.
Nel secondo tempo i ritmi si abbassano notevolmente ed entrambe le squadre sembrano accontentarsi del risultato di parità, ma a cinque minuti dal termine c’è una fiammata del Bari: Platt, che fino a quel momento si era visto poco, inventa un assist delizioso per l’attaccante australiano Frank Farina che con un bel colpo di testa cerca di sorprendere Marchegiani che però con un gran colpo di reni riesce a deviare in angolo.
La partita termina 1-1, un risultato che in fondo va bene ad entrambe le compagini.

Posted in Calcio